Candy, addio all'Italia
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Redazione Economia
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BRUGHERIO - Era un mondo felice, e lo dice Samantha che ha 47 anni e il mutuo da pagare, ed è un'operaia orgogliosa del suo lavoro. La Candy, storica azienda italiana di elettrodomestici, ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Brugherio, dove si producevano novanta lavatrici all'ora. L'ultima lavatrice uscirà il 30 giugno 2025. Dal 2018, la Candy è diventata cinese e ha deciso la fuoriuscita di 100 operai, quelli più impegnati sulla produzione, così come faranno altre multinazionali che registrano margini di guadagno sempre più ridotti.
La Candy, simbolo del boom economico italiano, ha segnato un'epoca, cancellando l'antico alluminio dalle pentole e introducendo le stoviglie di smalto, talvolta decorate. L'annuncio della chiusura ha scatenato reazioni politiche: la Lega e il Movimento 5 Stelle hanno portato la questione in Regione, chiedendo la convocazione d'urgenza della Commissione Attività produttive per discutere della situazione e della futura riconversione dei capannoni.
La chiusura della Candy rappresenta non solo la fine di un'era industriale, ma anche un duro colpo per i lavoratori e le loro famiglie, che ora si trovano a dover affrontare un futuro incerto.




