Indaga sui La Russa: nuovi retroscena nell’inchiesta Equalize

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’inchiesta della Procura della Repubblica di Milano sui dossieraggi illegali, che vede al centro la società di investigazioni Equalize, continua a riservare colpi di scena. Emergono nuovi dettagli, tra cui almeno due casi di intimidazioni, che gettano ulteriore luce su una vicenda già intricata. La società, legata all’ex presidente di Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali e all’ex “superpoliziotto” Carmine Gallo, scomparso l’8 marzo scorso all’età di 66 anni, è al centro di un’indagine che sembra intrecciare politica, affari e pressioni illecite.

Proprio Gallo, durante un interrogatorio davanti ai pm, aveva rivelato che a Pazzali era stata avanzata una richiesta di indagare sulla famiglia La Russa, ovvero il presidente del Senato Ignazio La Russa e suo figlio Leonardo Apache, quest’ultimo già indagato per una presunta violenza sessuale risalente al maggio 2023. Secondo quanto riportato nei verbali, Pazzali avrebbe ricevuto pressioni da “qualcuno a cui non si poteva dire di no”, una figura non meglio identificata ma evidentemente influente.

La morte di Gallo, avvenuta mentre era agli arresti domiciliari, ha ulteriormente complicato l’indagine. Gli inquirenti non escludono che il decesso, attribuito a un infarto, possa nascondere elementi da chiarire. La scomparsa dell’ex poliziotto, che aveva già denunciato intimidazioni da parte di un indagato, ha lasciato un vuoto nelle indagini, rendendo più difficile ricostruire la rete di pressioni e minacce che sembrano gravare su chi è coinvolto, direttamente o indirettamente, nella vicenda.

Pazzali, da parte sua, è stato descritto da Gallo come una figura con “amici nei Servizi”, capace di ottenere informazioni riservate attraverso accessi abusivi al Sistema di Indagine (Sdi). Tra le richieste avanzate, oltre a quelle relative ai La Russa, sembrano esserci state anche operazioni di spionaggio illegale commissionate da soggetti non meglio precisati, ma di cui Pazzali avrebbe sottolineato l’impossibilità di rifiutare le richieste.

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