Verso la criminalizzazione universale della maternità surrogata: l'Italia in prima linea
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Redazione Interno
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La ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, ha annunciato che entro la fine dell'anno sarà definita una legge che renderà la surrogazione di maternità un reato universale. L'annuncio è stato fatto al termine di un incontro all'Università Lumsa, dove esperti provenienti da cinque continenti hanno discusso di Gestazione per altri (Gpa) nell'ambito della Dichiarazione di Casablanca, una vasta coalizione che chiede l'abolizione internazionale della pratica.
La conferenza internazionale
Sabato pomeriggio si è conclusa la Conferenza internazionale per l'abolizione universale della surrogazione di maternità. L'evento, tenutosi nella sede dell'Università Lumsa a Roma, ha visto la partecipazione di decine di esperti e attivisti provenienti da tutto il mondo. Ognuno di loro ha contribuito con dati, testimonianze ed esperienze per far luce su una pratica che presenta complesse implicazioni economiche, psicologiche e legislative.
Le voci contrarie
Mentre in Senato è ripreso l'esame del disegno di legge Varchi, già approvato alla Camera, che vorrebbe rendere la gestazione per altri un "reato universale", l'Associazione Luca Coscioni e le Famiglie arcobaleno sono tornate in piazza a Roma. Insieme a molte coppie di genitori, figlie e figli nati da maternità surrogata, hanno manifestato a favore della regolamentazione della Gpa solidale, definendo "ridicolo" il governo che "mette lo stigma sui nostri figli e non criminalizza la tortura".




