Influenza, in Veneto la campagna vaccinale estesa a tutti ma emergono critiche dalle farmacie

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Redazione Salute Redazione Salute   -   L'ondata influenzale stagionale, che ha colpito con particolare violenza il territorio nazionale ponendo il Veneto tra le regioni più interessate insieme a Campania, Marche e Bolzano, ha spinto l'Ulss 2 Marca trevigiana a prorogare e ampliare la sua offerta vaccinale. L'azienda sanitaria, infatti, ha annunciato che continuerà a garantire la somministrazione gratuita del vaccino a tutta la popolazione, senza distinzioni di fascia d'età, nelle prossime settimane. Una misura resa necessaria dal picco di incidenza che, toccando trasversalmente tutte le età, ha imposto una risposta di sistema più flessibile e duratura, permettendo a chiunque di prenotare la propria dose attraverso i canali ufficiali o contattando direttamente i punti vaccinali.

La polemica sulla comunicazione

Parallelamente al potenziamento dell'offerta pubblica, però, si è levata una voce critica dal mondo delle farmacie, le quali rivendicano un ruolo centrale nella campagna di immunizzazione. Secondo Federfarma Veneto, la cui posizione è stata espressa in una lettera formale inviata alla direzione regionale per la Prevenzione, una comunicazione più efficace da parte della Regione e delle Usl avrebbe potuto determinare una copertura vaccinale più ampia, mitigando così la gravità dell'epidemia. Nella missiva, definita "la peggiore di sempre" per denunciare un'occasione mancata, si sottolinea come una promozione più incisiva avrebbe potuto coinvolgere un numero maggiore di cittadini, soprattutto tra gli over 65 dove soltanto una persona su due risulta attualmente protetta.

Il successo delle farmacie e la nuova gratuità

Nonostante le riserve sulla gestione complessiva della campagna, i dati riferiti alle farmacie venete parlano di un'attività record per la stagione 2025-2026, con un incremento del 24% nelle somministrazioni rispetto all'anno precedente. Questo trend positivo ha consolidato il loro presidio sul territorio, tanto che a partire dal primo gennaio 2026 la vaccinazione antinfluenzale è diventata gratuita, presso gli esercizi aderenti, per tutti i cittadini maggiorenni. Una novità significativa, nata anche con l'obiettivo di dare una spinta a una profilassi che, nel suo insieme, non ha raggiunto i livelli di adesione auspicati, come dimostrano i numeri sulla popolazione anziana che risultano in calo rispetto alla stagione passata.

Un quadro complesso e in evoluzione

Il panorama che ne emerge è quindi articolato: da un lato si registra uno sforzo delle istituzioni sanitarie per rendere il vaccino accessibile a tutti e per un periodo più lungo, mentre dall'altro persiste una frattura riguardo alle strategie di promozione e coinvolgimento. L'estensione della gratuità alle farmacie per gli over 18 rappresenta un tentativo di ovviare, almeno in parte, a quelle che sono state percepite come carenze organizzative, puntando su un canale distributivo più capillare e immediato. Resta il fatto che l'influenza, in questa stagione particolarmente aggressiva, continua a rappresentare una sfida per la sanità pubblica, che si trova a bilanciare interventi straordinari con la necessità di una pianificazione più efficace.

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