Cacciari attacca il Milan dopo il ko col Cagliari: «Fa schifo»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il Milan chiude il campionato con una pesante sconfitta contro il Cagliari a San Siro e finisce in Europa League, scatenando reazioni durissime anche tra i tifosi più noti del mondo rossonero. Tra queste spicca quella del filosofo Massimo Cacciari, intervenuto durante la trasmissione “Un giorno da pecora” su Radio Uno Rai, dove ha definito senza mezzi termini la squadra di Massimiliano Allegri “indegna” e “da resettare”. Il giudizio di Cacciari è arrivato poche ore dopo il ko interno che ha escluso il Milan dalla prossima Champions League, trasformando una partita decisiva in uno dei momenti più contestati della stagione.
Nel suo intervento radiofonico, Cacciari ha parlato apertamente di una squadra “che fa schifo” e ha raccontato anche di aver scommesso sul successo del Cagliari, vincendo “cinque cene”. Le sue parole si inseriscono in un clima già molto pesante attorno al club rossonero, aggravato dalle critiche politiche e sportive arrivate subito dopo il fischio finale. Il riferimento a Matteo Salvini, che aveva definito il Milan “indegno”, ha alimentato ulteriormente il dibattito attorno al rendimento della squadra e alle responsabilità per una stagione chiusa senza l’obiettivo minimo della qualificazione in Champions League.
Le critiche ad Allegri e il clima attorno al Milan
Nelle ore successive alla sconfitta contro il Cagliari, il nome di Massimiliano Allegri è diventato uno dei più discussi sui social, soprattutto su X, dove tifosi e commentatori hanno analizzato il crollo rossonero. Nonostante le numerose critiche, l’allenatore non viene indicato da tutti come il principale responsabile del fallimento. Anche il comunicato della Curva ha evitato di attribuire tutte le colpe al tecnico, risparmiando in parte pure Igli Tare dall’elenco dei maggiori responsabili della stagione negativa.
Più netto invece il giudizio espresso da Paolo Di Canio durante “Sky Calcio Club”. L’ex calciatore ha parlato apertamente di un “fallimento tecnico-tattico” attribuito ad Allegri, ma ha allargato il discorso anche alla società, sottolineando come i problemi del Milan si trascinino ormai da diversi anni. Secondo Di Canio, la squadra aveva il proprio destino nelle mani ma non è riuscita a conquistare un obiettivo considerato fondamentale come la qualificazione alla Champions League. Una lettura che riflette il senso di delusione diffuso nell’ambiente rossonero dopo il quinto posto finale.
Il Cagliari chiude la stagione con un colpo a San Siro
Se da una parte il Milan esce tra contestazioni e accuse, dall’altra il Cagliari festeggia una vittoria pesante e simbolica. La squadra guidata da Fabio Pisacane ha smentito chi immaginava una trasferta senza motivazioni, con un gruppo già in clima vacanza e pronto a concedere spazio ai rossoneri nella corsa europea. A San Siro, invece, i rossoblù hanno giocato con intensità e determinazione, trovando un successo che ha chiuso nel migliore dei modi una stagione definita ricca di emozioni e di alti e bassi.
L’1-2 ottenuto a Milano viene raccontato anche come la conferma delle qualità del gruppo sardo, capace di competere contro avversari con risorse economiche e ambizioni molto diverse. Nel commento successivo alla partita si sottolinea come il Cagliari abbia ancora “tanta fame”, trasformando quella che molti consideravano una semplice passerella finale in una prova di forza inattesa. La vittoria di San Siro, oltre ad aver compromesso definitivamente la corsa europea del Milan, ha acceso ancora di più il dibattito sul futuro rossonero e sulla necessità di cambiamenti profondi all’interno del club.




