Il metalupo torna in vita grazie alla genetica, ma la strada per la "de-estinzione" è ancora lunga

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Dopo millenni di assenza, il Canis dirus – meglio noto come "metalupo" o "lupo terribile", reso celebre dalla serie Game of Thrones – è stato tecnicamente riportato in vita attraverso avanzate tecniche di ingegneria genetica. A annunciarlo è stata la Colossal Biosciences, una società biotecnologica statunitense fondata nel 2021, che conta oggi oltre 130 scienziati e ha già attirato l’attenzione di media internazionali come il New York Times e Time.

L’enocione, scomparso circa 12.000 anni fa senza lasciare discendenti diretti tra i lupi moderni, è stato ricreato modificando il genoma di specie affini, sebbene il risultato non rappresenti ancora una vera e propria "resurrezione" della specie estinta. «Abbiamo de-estinto l’enocione», ha dichiarato la compagnia, suscitando entusiasmo e scetticismo. La procedura, infatti, non ha prodotto un esemplare geneticamente identico all’originale, ma piuttosto un ibrido con caratteristiche simili, ottenuto attraverso l’editing del DNA.

Non è la prima volta che la Colossal Biosciences punta a riportare in vita animali scomparsi: tra i suoi obiettivi ci sono anche il mammut lanoso, il dodo e la tigre della Tasmania. Tuttavia, il caso del metalupo ha catturato l’immaginario collettivo, complici i richiami alla cultura pop e l’aspetto maestoso dei cuccioli presentati – battezzati Romolo, Remo e Khaleesi – che ricordano da vicino i lupi della saga fantasy.

La notizia, però, va presa con cautela. Sebbene il traguardo rappresenti un passo avanti nella ricerca genetica, gli esperti sottolineano che la "de-estinzione" completa richiederebbe non solo la ricostruzione del genoma originario, ma anche la reintroduzione dell’animale in un ecosistema ormai mutato. Senza contare le questioni etiche e gli equilibri ambientali da valutare, che rendono il processo ben più complesso di una semplice operazione di laboratorio.

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