Dengue e West Nile in Friuli, scattano le disinfestazioni tra Udine e Chions
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
Nemmeno il tempo di archiviare i precedenti casi di Dengue registrati in regione, che la macchina della prevenzione sanitaria si è rimessa in moto per fronteggiare due diverse emergenze, seppur di natura differente, che hanno richiesto l'attivazione immediata dei protocolli di disinfestazione in due aree del Friuli Venezia Giulia.
Da un lato, il caso di Dengue che ha interessato il quartiere Planis di Udine, dove un'ordinanza del sindaco Alberto Felice De Toni ha disposto un trattamento straordinario contro le zanzare vettrici; dall'altro, il primo caso stagionale di virus West Nile, diagnosticato a un settantenne di Chions e che ha portato al suo ricovero in terapia intensiva nell'ospedale di San Vito al Tagliamento.
Udine, disinfestazione notturna a Planis per un caso di Dengue
La zona residenziale di Planis, a Udine, è stata teatro di un intervento di disinfestazione adulticida che ha preso il via nella notte tra il 29 e il 30 luglio, per poi essere ripetuto nelle notti successive, fino al primo agosto. L'operazione, decisa a seguito della segnalazione di un caso umano di infezione da virus Dengue comunicata dall'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (Asufc), ha interessato un raggio di 400 metri dall'abitazione del paziente, una distanza maggiore rispetto ai 200 metri inizialmente previsti, a causa della presenza di alcuni siti sensibili nelle vicinanze.
Il trattamento, che ha coinvolto l'area attorno a via Monte San Marco, è stato effettuato nelle ore notturne tra le 2 e le 6 del mattino per ridurre al minimo i disagi per i residenti, i quali hanno ricevuto precise indicazioni dal Comune, tra cui quella di rimanere all'interno degli edifici con finestre e porte chiuse.
West Nile, primo caso regionale a Chions
Quasi in contemporanea, il sistema sanitario regionale è stato allertato per un caso di febbre West Nile, diagnosticato a un uomo di circa settanta anni residente a Chions, che si è presentato al pronto soccorso dell'ospedale di San Vito al Tagliamento con febbre alta e sintomi neurologici di una certa rilevanza. La rapidità della macchina sanitaria ha permesso di ottenere una diagnosi in meno di ventiquattr'ore, grazie al lavoro congiunto degli specialisti dell'unità di malattie infettive, diretta dal dottor Sergio Venturini, e del laboratorio di microbiologia.
Il paziente è stato quindi trasferito in terapia intensiva in prognosi riservata, sebbene i medici abbiano espresso un cauto ottimismo riguardo all'evoluzione del quadro clinico, come riportato dall'azienda sanitaria. Si tratta del primo caso di infezione da West Nile virus registrato in Friuli Venezia Giulia nel corso del 2026.
Nessun rischio di contagio diretto per entrambi i virus
Un punto fermo, ribadito dagli esperti sia per la Dengue che per il West Nile, è l'assenza di un rischio di contagio diretto da uomo a uomo. Entrambe le malattie sono trasmesse esclusivamente attraverso la puntura di zanzare infette, che a loro volta contraggono il virus pungendo animali, come uccelli selvatici nel caso del West Nile, che ne rappresentano il serbatoio naturale. Per quanto riguarda la West Nile, il primario Venturini ha escluso il pericolo di un'epidemia, sottolineando che l'uomo è un ospite occasionale e non contribuisce alla diffusione dell'infezione.
Questo principio vale anche per la Dengue: sebbene l'uomo sia il principale ospite del virus, la trasmissione avviene esclusivamente tramite il morso della zanzara, interrompendo la catena di contagio in assenza dell'insetto vettore.
Le misure di prevenzione e i protocolli sanitari
In seguito ai due episodi, le rispettive Aziende sanitarie hanno attivato i dipartimenti di prevenzione per avviare gli approfondimenti epidemiologici del caso e disporre gli interventi di disinfestazione nelle aree frequentate dai pazienti, come previsto dai protocolli nazionali.
Il Comune di Udine, con la sua ordinanza, ha anche imposto ai cittadini della zona interessata di adottare una serie di precauzioni, come l'eliminazione di tutti i ristagni d'acqua e la pulizia di cortili e giardini, al fine di eliminare i focolai larvali e contrastare la proliferazione della zanzara tigre, principale vettore della Dengue. L'invito alla popolazione, in generale, è quello di mantenere alta l'attenzione utilizzando repellenti, indossando abiti che coprano braccia e gambe nelle ore serali e installando zanzariere.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
