Il risiko dell’aerospazio, Mecaer Aviation passa ai francesi di Pai Partners

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il quadro dell’aerospazio italiano – un settore che alterna eccellenze tecnologiche a complesse operazioni di ingegneria societaria – si arricchisce di un nuovo, deciso capitolo. Il fondo francese Pai Partners e il Fondo Italiano d’Investimento (FII) hanno siglato un accordo vincolante per rilevare il 100% di Mecaer Aviation Group, la realtà con sede a Borgomanero specializzata nella progettazione e produzione di componenti critici per il volo, inclusi sistemi di controllo e carrelli per elicotteri e business jet. L’operazione, che segna l’uscita di scena del socio americano Stellex Capital Management, ridisegna quindi gli equilibri di una delle supply chain più strategiche del comparto.

L’addio agli Stati Uniti e il nuovo equilibrio italo-francese

L’acquisizione, condotta tramite il veicolo Fondo Italiano di Crescita e Consolidamento 2 (FICC II), subentra di fatto alla precedente compagine sociale che vedeva protagonisti il Fondo Italiano di Crescita e Consolidamento (FICC) gestito dalla stessa Sgr e, appunto, il fondo a stelle e strisce Stellex Capital Management. Quest’ultimo, che deteneva una quota significativa dell’azienda novarese, esce completamente dal capitale. Al suo posto, la cordata italo-francese – dove Pai Partners, attraverso il suo Pai Mid-Market Fund II, assume un ruolo di primo piano – rileva l’intero pacchetto azionario, con le stime di mercato che attribuiscono alla società un valore intorno ai 350 milioni di euro. Non si tratta, tuttavia, di un azzeramento totale della compagine precedente: le famiglie fondatrici (riunite nella S.B.I. S.r.l.) hanno scelto di reinvestire nell’operazione, affiancate anche da LGT Capital Partners e dal management team guidato dall’amministratore delegato Marco Acca e dal presidente Bruno Spagnolini, entrambi confermati.

Una crescita da 242 milioni e la riconfigurazione della governance

A giustificare l’interesse dei due fondi – francese e italiano – sono i numeri piuttosto che le semplici sinergie industriali. Mecaer Aviation, che opera attraverso sette stabilimenti distribuiti tra Italia, Stati Uniti e Canada, ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 242 milioni di euro, una cifra che rappresenta il raddoppio delle performance registrate al momento del primo ingresso del Fondo Italiano nel 2021. La società, nata come spin-off del gruppo Agusta, ha consolidato la propria posizione come fornitore di primo livello (Tier-1) per i grandi costruttori mondiali, specializzandosi in componenti “flight-critical” dove il margine di errore è pari a zero. Dal punto di vista operativo, l’assemblea dei soci ha deliberato la continuità strategica: Marco Acca resta alla guida dell’azienda, mentre il team dirigenziale viene riconfermato per accompagnare quella che i comunicati definiscono una “nuova fase di sviluppo”.

Il ruolo di Fondo Italiano d’Investimento e il contesto romano

Proprio mentre le carte dell’operazione venivano firmate, il Fondo Italiano d’Investimento (di cui è amministratore delegato Domenico Lombardi) ha incontrato i propri stakeholder a Roma, a Palazzo Talìa, ribadendo la volontà di continuare a svolgere un ruolo di primo piano per lo sviluppo del private capital italiano oltre che di supportare la crescita delle pmi. Un evento, questo, che ha visto una platea folta di partecipanti (tra gli altri, Snam, Trenitalia, Abi, Confindustria, Cdp Equity e la Luiss), a testimonianza dell’interesse sistemico che circonda le manovre finanziarie nel comparto della difesa e dell’alta tecnologia. L’uscita degli americani di Stellex – i quali erano entrati nel 2021 insieme a FII – chiude quindi una fase iniziata quattro anni fa, mentre l’ingresso di Pai Partners (assistita da Mediobanca, così come riportato nelle note di deal) apre le porte a una strategia di consolidamento che punta a espandere la presenza su piattaforme a maggior valore aggiunto.

Le advisor e la complessità dell’ingegneria finanziaria

A livello di ingegneria finanziaria, l’accordo presenta i crismi delle grandi manovre di mercato. Non solo per le cifre in gioco, ma per la complessità dei passaggi: FICC II rileva la partecipazione dal suo fondo predecessore (FICC) contestualmente all’acquisizione delle quote di Stellex. A seguire le danze, tra i consulenti legali e finanziari, figurano Lazard per i venditori, Kpmg rate Finance come advisor finanziario e lo studio Latham & Watkins (con i professionisti Stefano Sciolla e Andrea Stincardini) per gli aspetti legali, dimostrando come il passaggio di testimone tra investitori istituzionali nei campi dell’aerospazio richieda una due diligence meticolosa. Il perfezionamento dell’operazione, ad ogni modo, è atteso entro la fine del 2026, subordinatamente alle autorizzazioni regolamentari di rito.

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