Frana Molise, riaperta la carreggiata sud sulla A14 tra Vasto sud e Termoli
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Redazione Interno
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Il tratto autostradale della A14 Bologna-Taranto, quello che collega Vasto sud a Termoli e che era stato pesantemente compromesso dall’evento franoso del 7 aprile scorso, ha visto la piena operatività della carreggiata sud restituita al traffico diretto verso Bari poco dopo le 19:00 di oggi. Una notizia, quest’ultima, che arriva a distanza di poche ore dall’avvio della circolazione in deviazione sulla corsia opposta, un sistema di “contromano” regolato che aveva comunque consentito di non paralizzare completamente il flusso veicolare. La task force allestita da Autostrade per l’Italia, come si legge nei bollettini ufficiali della società concessionaria, non ha mai interrotto le operazioni di ripristino e messa in sicurezza di un’area geologica tra le più complesse dell’intera dorsale adriatica.
L’intervento dei tecnici e la gestione della viabilità
A quasi due settimane esatte dal distacco di masse terrene che aveva reso impraticabile l’arteria, gli ingegneri e i geometri incaricati hanno lavorato su due fronti: da un lato la rimozione dei detriti ancora instabili, dall’altro il consolidamento del versante a monte, un’operazione che richiede l’impiego di barriere paramassi e reti dinamiche. La decisione di riaprire una corsia per senso di marcia, anziché attendere il completamento totale delle bonifiche, è stata dettata dall’esigenza di ridurre i disagi ai pendolari e agli autotrasportatori, costretti da giorni a percorsi alternativi sulla viabilità ordinaria. Tra questi ultimi, va ricordato, molti avevano denunciato ritardi fino a due ore sui tragitti abituali, con inevitabili ripercussioni sulle catene di approvvigionamento delle aziende locali.
Il sopralluogo del presidente Roberti e le richieste al governo
Parallelamente agli interventi sulla A14, la Regione Molise ha cercato di tenere alta l’attenzione sulla più vasta emergenza idrogeologica che interessa l’area costiera e non solo. Il presidente Francesco Roberti, dopo aver partecipato a un Consiglio regionale convocato d’urgenza per fare il punto sulle criticità territoriali, ha effettuato nel pomeriggio un sopralluogo a Salcito, località dell’entroterra dove una frana separata ha isolato diverse frazioni. Roberti, ascoltato dai residenti che mostravano i crepacci ancora aperti nei muri delle abitazioni, ha parlato di “aiuto indispensabile e indifferibile del Governo”, sottolineando come le risorse stanziate finora risultino sproporzionate rispetto all’entità dei danni. Nessuna cifra ufficiale è stata ancora comunicata, ma i tecnici regionali hanno quantificato in decine di milioni di euro le somme necessarie solo per gli interventi più urgenti.
La visita di Elly Schlein a Petacciato e il nodo della prevenzione
Non è stata una semplice tappa istituzionale, quella compiuta dalla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein a Petacciato, dove il crollo del ponte sul fiume Trigno e la riattivazione di un’antica frana hanno reso il paesaggio simile a un cratere in movimento. Arrivata nel primo pomeriggio, accompagnata dai consiglieri regionali Vittorino Facciolla e Alessandra Salvatore, nonché dall’ex deputata Laura Venittelli, Schlein ha voluto vedere con i propri occhi le fratture nell’asfalto e le case sgomberate. “Non possiamo permetterci – ha dichiarato a margine del sopralluogo – di spendere quattro volte di più dopo che l’emergenza è esplosa, rispetto a quanto costerebbe prevenirla”. Un’affermazione che, nel contesto molisano, trova riscontro nei numeri: la manutenzione ordinaria dei versanti, secondo i rapporti tecnici consultabili, è stata per anni sacrificata sull’altare dei tagli lineari, e oggi quel ritardo si traduce in cantieri a cielo aperto e contenziosi con le compagnie assicurative.




