Le Iene riaccendono i riflettori sul delitto di Garlasco: supertestimone, audio e nuovi dettagli

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A distanza di diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nell’agosto del 2007, Le Iene hanno portato in tv un servizio che potrebbe riaprire le indagini su uno dei casi più intricati della cronaca nera italiana. Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese hanno raccolto la testimonianza di un uomo – definito "supertestimone" – che sostiene di aver assistito a scene decisive nella dinamica del delitto. Le sue parole, accompagnate da documenti inediti e registrazioni, gettano nuova luce su una vicenda che ha visto, nel corso degli anni, alternarsi condanne, assoluzioni e polemiche giudiziarie.

Secondo quanto riportato, Stefania Cappa, cugina e gemella di Chiara Poggi, sarebbe stata vista in stato di agitazione il giorno del delitto. «Era nel panico», ha raccontato il testimone, «e cercava di aprire la porta della casa della nonna con una borsa pesante, tanto da fare fatica a infilare la chiave». Subito dopo, avrebbe udito «un tonfo nel fosso», un dettaglio che, se confermato, potrebbe ricollegarsi al ritrovamento del corpo della vittima. La ricostruzione, seppur frammentaria, solleva interrogativi su possibili omissioni o errori nelle indagini originarie.

Non solo il supertestimone: il servizio ha riportato anche gli audio di Paola Cappa, altra figura chiave nel processo, e gli sms scambiati nei giorni successivi al delitto. Elementi che, secondo gli autori del reportage, potrebbero indicare un «tentativo di incastrare» Alberto Stasi, all’epoca fidanzato di Chiara e inizialmente condannato in primo grado, prima di essere assolto in appello. Le registrazioni, analizzate con attenzione, mostrerebbero contraddizioni nelle versioni fornite da alcuni protagonisti della vicenda.

Parallelamente, gli inquirenti stanno seguendo un secondo filone che coinvolge Andrea Sempio, altro nome più volte affiorato nelle indagini. La madre della vittima, Mirella Sempio, è stata ascoltata più volte negli anni, e le sue dichiarazioni – come quelle della Cappa – sono state oggetto di approfondimenti giudiziari. Il lavoro de Le Iene, realizzato nell’arco di mesi, non pretende di offrire verità assolute, ma riapre un dibattito su un caso in cui molti tasselli appaiono ancora disordinati.

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