Aggressione a Cristiano Iovino, la procura chiede l’archiviazione per Fedez

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La procura di Milano ha formalmente richiesto l’archiviazione dell’inchiesta a carico di Federico Lucia, noto come Fedez, indagato per rissa e lesioni in concorso in relazione al presunto pestaggio subito dal personal trainer Cristiano Iovino. La vicenda, che ha tenuto banco nelle cronache negli ultimi mesi, risale alla notte tra il 21 e il 22 aprile 2024, quando, all’uscita dalla discoteca The Club di Milano, tra i due sarebbe scoppiata una discussione, sfociata in un’aggressione.

Secondo quanto riportato da Iovino nel suo verbale in questura, l’episodio sarebbe avvenuto a poche ore dalla lite all’interno del locale. «Ho provato a reagire, sono scivolato e sono stato aggredito con calci e pugni», ha dichiarato il trainer, aggiungendo di non ricordare i volti degli aggressori, poiché questi erano coperti. Iovino ha inoltre precisato di non aver subito minacce o pressioni per evitare di denunciare l’accaduto, ma di aver scelto di non esporsi mediaticamente.

La richiesta di archiviazione avanzata dalla pm Michela Bordieri si basa su due elementi chiave. Da un lato, il reato di lesioni, non procedibile d’ufficio, non è stato oggetto di querela da parte di Iovino. Dall’altro, Fedez non avrebbe partecipato attivamente alla rissa, limitandosi a essere presente durante l’aggressione. Questa ricostruzione, se confermata dal giudice, chiuderebbe definitivamente il caso nei confronti del rapper, già al centro di polemiche per la sua partecipazione a Sanremo 2025.

La vicenda aveva infatti creato imbarazzi durante una conferenza stampa del Festival, quando il direttore artistico Carlo Conti, interpellato sulla presenza di Fedez nonostante le indagini in corso, aveva erroneamente affermato che l’artista non fosse indagato. La gaffe era emersa in seguito alla pubblicazione di intercettazioni tra Fedez ed esponenti delle curve di Milan e Inter, legate a un’inchiesta sugli ultras, dalla quale il rapper risulta comunque estraneo.

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