Le finali di Coppa del mondo a Lillehammer: nella discesa libera Laura Pirovano in gara per la coppetta, Dominik Paris si impone nella prova maschile
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Redazione Sport
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Sulle nevi norvegesi di Kvitfjell e Hafjell, il circo della Coppa del mondo di sci alpino si appresta a calare il sipario sulla sessantesima edizione. Dopo una stagione che ha già consegnato allo svizzero Marco Odermatt la sua quinta Coppa del mondo generale, impreziosita dalle coppe di discesa e supergigante, l’attenzione si sposta ora sulle ultime sfide che definiranno i dettagli di un'annata ormai agli sgoccioli. Mentre per il settore maschile i verdetti principali sono già stati scritti, con l’azzurro Dominik Paris che si è aggiudicato l’ultima discesa in calendario, quello femminile si prepara a vivere una delle giornate più decisive, con la coppa di specialità della discesa libera ancora in bilico.
La sfida per la sfera di cristallo di specialità
Laura Pirovano, classe 1997, si presenta sulla pista di Kvitfjell con un vantaggio di 28 punti sulla tedesca Emma Aicher, un margine che rappresenta il frutto di una stagione maturata negli ultimi atti. Fino a inizio marzo, per lei, nessuna vittoria; poi, la doppietta in Val di Fassa ha cambiato il corso del suo anno, proiettandola in una posizione di leadership nella classifica di discesa che ora intende difendere. La pressione, peraltro, non è solo legata alla coppetta: Aicher, seconda nella graduatoria di specialità, è infatti ancora in corsa anche per la conquista della Coppa del mondo generale, un duplice obiettivo che rende la sfida tatticamente complessa. Nella ricognizione mattutina, Pirovano ha commentato le condizioni del tracciato, sottolineando come le sensazioni non fossero “così brutte” e come la neve apparisse in miglioramento rispetto ai giorni precedenti; ha poi espresso parole di stima nei confronti della rivale tedesca, definendola “una grandissima atleta e una grandissima persona”.
Le gerarchie in pista e il successo di Paris
La discesa maschile, che ha aperto il programma delle finali, ha visto trionfare Dominik Paris, un risultato che conferma l’abilità dell’azzurro sui tracciati più impegnativi. Quella femminile, in programma nel pomeriggio con partenza fissata alle 12.30, vedrà al via un nutrito gruppo di italiane oltre alla stessa Pirovano: tra queste Elena Curtoni, Nicol Delago e Sofia Goggia, tutte in grado di influenzare la classifica o di giocarsi un posto di rilievo nella gara. La lista delle partenti, come da tradizione nelle finali, include anche atlete del calibro di Ester Ledecká, Ilka Stuhec, Corinne Suter e l’austriaca Cornelia Huetter, quest’ultima già vincitrice su questa pista nella scorsa stagione. Non mancano, infine, le padrone di casa con Marte Monsen e Kajsa Vickhoff Lie, che a Kvitfjell ha già ottenuto un successo in carriera.
Un tracciato con una storia recente
Kvitfjell, per quanto riguarda le discese femminili, vanta una storia selettiva ma relativamente recente. La prima gara in assoluto risale alla stagione 1995/96, con il successo della svizzera Heidi Zurbriggen; nel 2002/03 fu la volta di Renate Goetschl. Dopo un lungo vuoto, la località norvegese è tornata nel circuito con la vittoria di Kajsa Lie nel 2022/23, mentre nell’edizione dello scorso anno si sono imposte Huetter e proprio Emma Aicher. Quest’ultima, forte di quella memoria, proverà a ribaltare il punteggio su una neve che conosce bene, in una sfida diretta che promette di tenere alta la tensione fino all’ultimo passaggio cronometrico.




