Il killer delle escort Vasile Frumuzache: aggressione in carcere e nuovi indizi su possibili vittime
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
C’era chi lo aspettava al varco nel carcere di Prato. Vasile Frumuzache, la guardia giurata che ha confessato l’omicidio di due prostitute romene, è stato aggredito ieri mattina da un detenuto mentre si trovava nella sua cella. L’uomo, che si è avvicinato con un pretesto, gli ha gettato olio bollente in viso, provocandogli ustioni di primo e secondo grado. A colpirlo, secondo quanto emerso, sarebbe il cugino di Ana Maria Andrei, la 27enne scomparsa da Montecatini un anno fa e ritrovata senza vita due giorni fa.
Le indagini della procura di Prato, che stanno ricostruendo gli ultimi cinque anni di traffico telefonico del killer, si complicano. Frumuzache, 33 anni, originario della Romania ma trasferitosi in Italia a 14, aveva una vita apparentemente normale: turni di lavoro al centro commerciale Il Globo, una famiglia, una routine che non lasciava trapelare ombre. Eppure, dietro quell’esistenza ordinaria, si nascondeva un uomo che oggi ammette di aver ucciso almeno due donne, Denisa Maria Adas e Ana Maria Andrei, entrambe prostitute.
Ma i dubbi sulla sua confessione sono molti. L’assenza di tracce di sangue nella sua auto, un vuoto nelle registrazioni delle telecamere di sorveglianza e alcuni indizi rinvenuti nella sua abitazione a Monsummano Terme fanno ipotizzare che le vittime potrebbero essere più di due. Non esistono dati ufficiali, ma incrociando i rapporti del Commissario Straordinario per le persone scomparse con le segnalazioni delle associazioni che operano sul territorio, emergono almeno altre due sparizioni di prostitute in Toscana negli ultimi anni.




