James Van Der Beek mette all'asta i cimeli di Dawson's Creek per le cure contro il cancro
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L'attore James Van Der Beek, che da due anni affronta un tumore al colon retto, ha deciso di mettere all'asta una serie di cimeli legati alla sua carriera, in particolare alla serie cult degli anni Novanta ‘Dawson's Creek’, per far fronte alle ingenti spese delle terapie. La scelta, dettata da una necessità concreta più che da un mero gesto nostalgico, lo ha portato a collaborare con la società specializzata Propstore, organizzando una vendita che si terrà all'inizio di dicembre e che offrirà ai collezionisti pezzi iconici della sua filmografia.
Gli oggetti simbolo di un'epoca
Tra i lotti, il cui valore è stato già stimato dagli esperti, spiccano alcuni reperti che hanno segnato l'immaginario di un'intera generazione di telespettatori. Verrà proposta, ad esempio, la collana che il suo personaggio, Dawson Leery, regalò a Joey Potter, interpretata da Katie Holmes, in occasione del ballo di fine anno; un gioiello il cui prezzo di vendita, stando alle previsioni, potrebbe aggirarsi tra i ventiseimila e i cinquantaduemila dollari. Accanto a questo, sarà possibile aggiudicarsi anche l'abito indossato da Van Der Beek nell'episodio pilota della serie, un cimelio la cui quotazione si attesta intorno ai quattromila dollari.
Oltre la baia di Capeside
La selezione non si limita, tuttavia, ai soli ricordi di Capeside. L'attore, che ha quarantotto anni, ha incluso nell'asta anche oggetti significativi tratti da altre sue pellicole di successo, come le scarpe da calcio e il cappello indossati nel film del 1999 ‘Varsity Blues’, rappresentativi dei West Canaan Coyotes. Questi elementi, seppur provenienti da un contesto narrativo differente, contribuiscono a delineare un percorso artistico e a offrire una panoramica più completa su un periodo particolarmente fecondo della sua carriera.
Una risposta alle sfide personali
La decisione di disfarsi di oggetti tanto cari, che egli stesso ha conservato per anni, getta una luce cruda sulle difficoltà economiche che un percorso terapeutico lungo e complesso, come quello che sta affrontando, può comportare. L'asta, calendarizzata online sul sito di Propstore tra il 5 e il 7 dicembre, si configura dunque non come una semplice operazione di mercato, bensì come un gesto pragmatico e risoluto per sostenere le cure mediche necessarie, dimostrando come la battaglia privata contro la malattia richieda a volte scelte profondamente personali e simboliche.




