Tesla FSD, rinviato il voto UE: la guida autonoma aspetta dicembre
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Redazione Economia
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Tesla FSD non arriverà al voto dell’Unione Europea previsto per il 6 ottobre: la decisione sull’estensione dell’omologazione del sistema di guida assistita in tutti gli Stati membri è stata rinviata. La bozza dell’agenda della Technical Committee on Motor Vehicles (TCMV) indica infatti una nuova discussione sulla richiesta presentata dai Paesi Bassi, senza una votazione definitiva sulla tecnologia di Tesla.
La riunione tecnica UE rinvia il passaggio decisivo sulla FSD
La Technical Committee on Motor Vehicles è l’organismo tecnico che riunisce la Commissione Europea e i rappresentanti dei Paesi membri per esaminare questioni legate alla normativa sui veicoli. L’ordine del giorno provvisorio della prossima riunione non prevede il voto atteso sulla Full Self-Driving Supervised di Tesla, ma soltanto il proseguimento dell’analisi della procedura avviata dopo l’autorizzazione nazionale concessa nei Paesi Bassi.
Il rinvio sposta il possibile esame della questione a dicembre, secondo la nuova finestra indicata dall’agenda europea. La procedura riguarda un sistema che Tesla definisce Full Self-Driving, ma che in Europa viene considerato una tecnologia di assistenza avanzata alla guida: il conducente deve comunque mantenere il controllo e intervenire quando necessario.
I dubbi dei regolatori sui limiti di velocità e sulla sicurezza
Uno degli elementi che ha alimentato il confronto riguarda il comportamento del sistema in alcune situazioni di guida urbana. Durante test effettuati in Belgio dall’associazione Johanna.be, dedicata alla sicurezza di pedoni e ciclisti, la tecnologia sarebbe stata osservata mentre superava frequentemente i limiti in zone con velocità ridotta e mostrava informazioni non corrette sui limiti consentiti. Le prove sono state condotte nell’area di Bruxelles su circa 400 chilometri complessivi.
Le verifiche hanno evidenziato anche difficoltà nella gestione di alcune situazioni con ciclisti, con tentativi di sorpasso in tratti dove questa manovra non era consentita. I risultati dei test sono entrati nel dibattito regolatorio perché la capacità di rispettare i limiti di velocità rappresenta uno degli aspetti considerati dalle autorità prima di un’eventuale autorizzazione estesa a livello europeo.
Il percorso europeo scelto da Tesla per ottenere l’autorizzazione
Tesla ha cercato di ottenere un riconoscimento europeo partendo dall’approvazione dell’autorità olandese RDW, che ha svolto le verifiche sul sistema e ha aperto la strada alla discussione sull’eventuale estensione agli altri Paesi dell’Unione. La procedura europea richiede però il coinvolgimento degli Stati membri e un confronto tra le diverse autorità nazionali, alcune delle quali hanno espresso attenzione su aspetti come il rispetto dei limiti e il comportamento del sistema in condizioni particolari.
Il dibattito sulla Tesla FSD in Europa si inserisce in un contesto normativo più prudente rispetto ad altri mercati. Il sistema è già utilizzato negli Stati Uniti, ma nel mercato europeo l’introduzione di funzioni avanzate di guida richiede verifiche aggiuntive legate alla sicurezza stradale, alla responsabilità del conducente e alla compatibilità con le regole vigenti.
La discussione tecnica della TCMV proseguirà quindi sulla richiesta dei Paesi Bassi, mentre il dossier continuerà a essere esaminato dalle autorità europee prima di un eventuale voto.
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