Concordato preventivo biennale, strumento di calcolo dei costi del ravvedimento
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Redazione Economia
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L'Agenzia delle Entrate, in collaborazione con Sogei, ha recentemente introdotto un nuovo strumento per facilitare la comprensione delle norme relative al concordato preventivo biennale, un'iniziativa volta a incentivare l'adesione dei contribuenti. Questo strumento, integrato nella Scheda di sintesi disponibile nel Cassetto Fiscale, include una tabella informativa che permette di calcolare l'imposta sostitutiva da versare in caso di adesione all'opzione di ravvedimento. Tale misura, come spiegato da Elbano de Nuccio, presidente dei commercialisti italiani, è stata accolta con favore, ma ha anche sollevato richieste di proroga del termine del 31 ottobre per l'accettazione della proposta e la presentazione delle dichiarazioni.
Nonostante le numerose segnalazioni di contribuenti e professionisti che ritenevano inadeguato il termine fissato, il governo ha deciso di non concedere alcuna proroga. La scadenza per l'adesione al concordato preventivo biennale rimane quindi il 31 ottobre. Tuttavia, per incentivare le adesioni, il Parlamento ha introdotto una sanatoria con numerosi sconti, con l'obiettivo di far decollare il concordato preventivo biennale per le Partite Iva. Questo sistema di emersione fiscale è considerato cruciale non solo per recuperare risorse utili per la manovra, ma anche per ottenere un gettito fiscale strutturale per i prossimi anni.
In questo contesto, l'Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili di Aversa ha organizzato un evento presso la propria sede per approfondire il tema del concordato preventivo biennale e il suo impatto sui rapporti con l'Agenzia delle Entrate. Durante l'evento, è stato sottolineato come i commercialisti possano dare un contributo significativo al sistema produttivo, utilizzando questo strumento per aumentare i fatturati delle aziende. La sanatoria introdotta dal Parlamento, con i suoi numerosi sconti, rappresenta un'opportunità importante per le Partite Iva, che possono così regolarizzare la propria posizione fiscale e contribuire al recupero delle risorse necessarie per la manovra economica del governo.
Il nuovo strumento di calcolo dei costi del ravvedimento, integrato nella Scheda di sintesi, rappresenta un passo avanti significativo nella semplificazione delle procedure fiscali e nella promozione dell'adesione al concordato preventivo biennale.




