Capodanno 2026, divieti e misure di sicurezza in tutta Italia: stop a botti e bottiglie di vetro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre il 2025 volge al termine, i preparativi per l'ultimo dell'anno in Italia si svolgono, come di consueto, all'insegna di una particolare attenzione alla sicurezza pubblica e alla prevenzione di incidenti. Le amministrazioni comunali di numerose città, infatti, hanno emesso una serie di ordinanze che, sebbene con alcune varianti locali, delineano un quadro comune di restrizioni. Queste, che interesseranno sia i grandi centri urbani sia molte realtà più piccole, mirano a contenere i rischi tradizionalmente associati ai festeggiamenti, vietando l'uso di fuochi d'artificio e artiglierie pirotecniche, giudicati pericolosi non solo per le persone ma anche per gli animali e l'ambiente, e limitando la vendita di alcolici in specifici contenitori.

Genova e la revisione delle ordinanze

Un caso emblematico di come tali provvedimenti vengano calibrati è quello di Genova, dove la prima ordinanza, pubblicata a dicembre, è stata successivamente modificata. A seguito di una sospensiva del Tar regionale, la sindaca Silvia Salis ha firmato un nuovo testo, su proposta delle assessore competenti, che impone il divieto di vendita di bevande in contenitori di vetro e metallo su tutto il territorio comunale. La misura, valida dalle sera del 31 dicembre fino alla mattina del giorno successivo, riguarda tutte le attività commerciali, inclusi i circoli privati e gli esercizi con autorizzazione su suolo pubblico, come l'area del Porto Antico, promuovendo così l'uso di materiali più sicuri e meno pericolosi in caso di contesa.

Il piano sicurezza a Milano

A Milano, il Comitato provinciale per l'ordine pubblico, presieduto dal prefetto, ha definito un articolato dispositivo di controllo del territorio che coinvolgerà migliaia di agenti delle forze dell'ordine e della polizia locale. L'obiettivo dichiarato è quello di prevenire episodi di criminalità diffusa e garantire lo svolgimento ordinato dei festeggiamenti, concentrati in aree come piazza Duomo, dove è prevista un'affluenza stimata di diverse migliaia di persone. Oltre al consueto divieto di detenzione e uso di botti e artifici pirotecnici nel centro cittadino, i mercatini di Natale chiuderanno in anticipo, alle ore 18 del 31 dicembre, per agevolare le operazioni di pulizia e presidio.

Un quadro nazionale di misure preventive

Il fenomeno, del resto, non è circoscritto alle sole metropoli, ma rappresenta una tendenza nazionale. In molte altre località, le ordinanze per il Capodanno includono, accanto al bando dei botti, il divieto di vendita e consumo di alcol in bottiglie di vetro o in contenitori di materiale duro, sostituiti da plastica o alluminio, e la proibizione di spray urticanti o al peperoncino, spesso utilizzati in modo improprio durante le feste. Gli eventi pubblici di una certa rilevanza saranno presidiati e, in alcuni casi, prevedranno l'installazione di metal detector per l'accesso, mentre le piazze principali verranno contingentate per gestire meglio i flussi di persone. Si tratta di misure che, nel loro insieme, disegnano un approccio volto a mitigare i rischi senza impedire la tradizionale festa, bilanciando esigenze di sicurezza e di divertimento.

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