Vasseur: "Ferrari unita a Spa, ma è uno degli appuntamenti più difficili del calendario"
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Redazione Sport
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La Ferrari si prepara ad affrontare il decimo appuntamento del mondiale di Formula 1, il Gran Premio del Belgio in programma sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps dal 17 al 19 luglio, forte delle ultime, brillanti vittorie che hanno ridato slancio alla scuderia di Maranello.
Dopo il successo di Lewis Hamilton a Barcellona e la recente affermazione di Charles Leclerc a Silverstone, il team principal Frederic Vasseur si presenta alle Ardenne con un misto di realismo e ambizione, ben consapevole delle insidie che il tracciato belga, reso celebre dalle sue curve fluide e dal meteo capriccioso, può riservare.
Il manager francese ha voluto sottolineare l'importanza della coesione interna, in un weekend che si preannuncia particolarmente ostico per le caratteristiche intrinseche del circuito e per l'incertezza climatica tipica di questa regione.
Un team unito per massimizzare il risultato
Le parole di Vasseur, riportate dai media alla vigilia dell'evento, tracciano il perimetro dell'approccio della squadra: "Arriviamo a Spa-Francorchamps sapendo che ci attende un weekend particolarmente impegnativo. È uno degli appuntamenti più difficili del calendario, sia per le caratteristiche del circuito sia per il meteo delle Ardenne, spesso variabile e imprevedibile".
Il team principal, tornato regolarmente al suo posto dopo un breve periodo di osservazione medica durante il Gran Premio di Monaco, ha poi aggiunto: "Sappiamo di poter contare su una squadra unita, che continua a spingere nella stessa direzione, e su due piloti che lavorano molto bene insieme e si stimolano a vicenda ogni volta che scendono in pista. Anche in questo weekend il nostro obiettivo sarà massimizzare il risultato e fare in modo di eseguire ogni dettaglio nel miglior modo possibile, dalla prima sessione fino alla bandiera a scacchi".
L'effetto delle vittorie e lo sviluppo della SF-26
Il clima all'interno del box del Cavallino è descritto come positivo ma concentrato, un equilibrio ricercato per mantenere i piedi per terra nonostante i recenti successi. Il vice team principal, Jerome D'Ambrosio, belga di nascita e quindi particolarmente legato all'appuntamento di casa, ha parlato di una squadra che ha saputo capitalizzare il lavoro costante sia in pista che a Maranello, pur essendo consapevole che il ritmo di sviluppo è un fattore critico in un campionato dai continui colpi di scena.
Per Spa-Francorchamps, inoltre, i tecnici del Cavallino hanno proseguito lo sviluppo della SF-26 con un occhio di riguardo all'efficienza aerodinamica e alla riduzione della resistenza all'avanzamento, cercando di trovare il giusto compromesso per le lunghe rettilinei del tracciato belga. Si vocifera di una vettura che potrebbe rinunciare al sistema FTM (lo scarico soffiato) in favore di una versione più spinta dell'ala posteriore ribaltabile, soprannominata "Macarena", per cercare di insidiare la favorita Mercedes.
Piedi per terra e rispetto per gli avversari
Nonostante l'ottimismo generato dalla vittoria in Gran Bretagna, in casa Ferrari regna la prudenza. D'Ambrosio ha infatti ricordato che ogni gara può riservare storie diverse e che gli avversari sono estremamente competitivi, pertanto l'obiettivo resta quello di estrarre il massimo dal pacchetto tecnico a disposizione in ogni sessione. "La chiave è restare con i piedi per terra, sapendo che ogni gara può raccontare una storia diversa. con queste vetture, piccoli dettagli possono fare una grande differenza e l'attenzione da parte di tutti, in ogni area, è fondamentale", ha dichiarato D'Ambrosio, sottolineando come l'attenzione maniacale ai dettagli sarà fondamentale in un weekend in cui ogni minimo scarto potrebbe rivelarsi decisivo.
Il Gran Premio del Belgio si preannuncia quindi come un banco di prova significativo per le ambizioni della Scuderia, chiamata a confermare i progressi mostrati nelle ultime uscite su un tracciato che storicamente ha spesso premiato le vetture con il miglior compromesso tra velocità di punta e carico aerodinamico.




