Ferrari torna sul podio in Belgio tra scelte rischiose e rimonte spettacolari
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Redazione Sport
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Nonostante le condizioni proibitive del circuito di Spa-Francorchamps, bagnato da una pioggia insistente che ha costretto i team a calcoli precisi e strategie audaci, la Ferrari ha chiuso il Gran Premio del Belgio con un bilancio incoraggiante. Charles Leclerc, saldo terzo, ha tenuto testa alla RB21 di Max Verstappen per tutta la gara, mentre Lewis Hamilton ha compiuto una rimonta da undici posizioni, partito dalla pit lane e finito settimo. Un risultato che, seppur lontano dalle ambizioni del sette volte campione del mondo, dimostra i progressi della Rossa.
"Le scelte sono state rischiose, ma giuste", ha ammesso Frédéric Vasseur, team principal della Scuderia, riferendosi alla decisione di anticipare il pit stop di Hamilton, che ha permesso al britannico di sfruttare al meglio le gomme intermedie quando il tracciato era ancora umido. "Siamo a tre decimi dalla McLaren, e dobbiamo ancora ottimizzare le novità", ha aggiunto, alludendo alla nuova sospensione posteriore debuttata proprio in questo weekend. Un aggiornamento tecnico che, pur senza rivoluzionare le prestazioni, sembra aver restituito competitività alla monoposto.
Hamilton, da parte sua, ha riconosciuto i limiti del suo weekend: "Mi scuso ancora con i tifosi", ha detto, consapevole che un settimo posto, per un pilota del suo calibro, non può essere considerato un trionfo. Eppure, nelle prime tornate, il suo sorpasso su diverse vetture più lente è stato uno degli spettacoli della gara. "In condizioni così, ogni decisione fa la differenza", ha commentato, sottolineando come l’assetto della Ferrari abbia reagito meglio del previsto sull’asfalto bagnato.




