Mondiali 2026, il conto salato del sogno americano tra biglietti e caro-voli

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Worchihan Zingkhai, quarant’anni, maestro in un villaggio sperduto al confine tra India e Myanmar, guadagna cinquecento rupie al giorno: poco meno di cinque euro. Lui, che si è innamorato del calcio guardando in tv Italia-Cile durante Francia ’98, ha deciso di approfittare di un viaggio dai suoceri negli Stati Uniti per realizzare il suo sogno. Dopo tre ore di coda virtuale, Zingkhai è riuscito ad accaparrarsi il biglietto più economico disponibile: centoquaranta dollari per assistere a Repubblica Ceca-Sudafrica, ad Atlanta.

Il conto salato del biglietto e dei viaggi intercontinentali

La cifra spesa dall’insegnante indiano, sebbene rappresenti un sacrificio economico enorme per le sue tasche, è solo la punta dell’iceberg di un torneo che si sta rivelando come il più costoso della storia del calcio. Se i biglietti di fascia “Supporter Entry” – limitatissimi, circa mille per partita – partono ufficialmente da sessanta dollari, il prezzo medio per assistere a una partita della fase a gironi sul mercato secondario ha raggiunto una media di seicentotrentasei dollari, il triplo rispetto al Qatar del 2022.

A distorcere ulteriormente il mercato ci ha pensato il nuovo sistema di “dynamic pricing” adottato dalla Fifa, che ha portato alcuni tagli – in origine già costosi – a lievitare del 34% nei soli mesi antecedenti il fischio d’inizio, con biglietti di alta fascia passati da seimila a quasi undicimila dollari.

L’effetto domino della guerra e l’inflazione del dollaro

Se i prezzi dei tagliandi hanno già messo in ginocchio il ceto medio, a complicare i conti del tifoso comune ci pensano i costi di trasferta, lievitati a dismisura da una congiuntura economica internazionale sfavorevole. Il conflitto in corso che vede gli Stati Uniti contrapposti all’Iran ha fatto schizzare alle stelle il prezzo del carburante per aerei, con un incremento del settanta per cento che ha dimezzato i ricavi attesi dalle compagnie aeree, costrette a riversare l’intero rincaro sulle spalle dei passeggeri.

Un volo dall’Italia, si stima, può oscillare tra i settecento e i millecinquecento euro, a cui vanno aggiunti spostamenti interni proibitivi: per raggiungere il MetLife Stadium dal centro di New York, il biglietto del treno in occasione di Brasile-Marocco è stato venduto a novantotto dollari, contro i tredici abituali, mentre a Boston la corsa per lo stadio costa ottanta dollari, il quadruplo del normale.

Il salto di qualità in 4K su Tivùsat e l’alternativa italiana

Mentre migliaia di appassionati mettono in conto spese da capogiro, la tecnologia corre in soccorso di chi resta a casa, offrendo una qualità di visione senza precedenti. Sulla piattaforma satellitare gratuita Tivùsat, Rai 1 è infatti disponibile in 4K al canale 210, offrendo una nitidezza e una profondità dei colori – dai volti dei giocatori all’erba del campo – mai sperimentata prima dal grande pubblico, tanto da far sembrare il telespettatore parte integrante dello stadio.

La differenza si nota subito, anche nell’audio, capace di restituire cori e rumori di gioco con una presenza nuova. E per chi volesse la totalità delle partite, c’è la piattaforma Dazn: se nel 2022 in Qatar tutto era gratis sulla Rai, quest’anno l’abbonamento per seguire tutte le centoquattro gare parte da 24,99 euro, potendo comunque contare su trentacinque match in chiaro (comprese semifinali e finale) sul servizio pubblico.

Numeri da capogiro e il sorpasso sulle Olimpiadi

A giustificare – o almeno a spiegare – questi listini da capogiro c’è la mole di denaro che ruota attorno all’evento. La Fifa, pur dichiarando di non avere finalità di lucro, ha chiuso il quadriennio che culmina con questi Mondiali nordamericani con ricavi per quattordici miliardi di dollari, una cifra che quasi raddoppia gli introiti (7,6 miliardi) del Comitato Olimpico Internazionale raccolti tra il 2021 e il 2024. Un sorpasso storico, maturato negli ultimi dieci anni, che consacra il calcio come regno incontrastato dell’entertainment mondiale.

Tra montepremi (871 milioni di dollari solo per le squadre partecipanti, il doppio rispetto al Qatar) e sponsor, l’evento a stelle e strisce ha anche fatto segnare un record negativo per il portafoglio dei tifosi, come dimostra il clamoroso caso dei biglietti per la finale, annunciati su piattaforme ufficiali a cifre che hanno toccato i due milioni di dollari, con alcune inserzioni che hanno sfiorato addirittura i dieci milioni.

Una cifra, quest’ultima, che rende quasi accessibile il sacrificio del maestro indiano Worchihan Zingkhai, intenzionato comunque a godersi il suo Cile-Italia in videoregistrazione.

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