Garlasco, il caso Poggi riapre con l'incidente probatorio sul Dna di Sempio
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Redazione Interno
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A quasi diciassette anni dall’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli a Garlasco, il procedimento giudiziario riaccende i riflettori su nuovi risvolti. Il Gip di Pavia, Daniela Garlaschelli, ha infatti autorizzato l’incidente probatorio richiesto dalla Procura per confrontare il Dna di Andrea Sempio – attualmente indagato – con le tracce biologiche rinvenute sotto le unghie della vittima. L’udienza, fissata per il 9 aprile, coinciderà con quella in cui il Tribunale di sorveglianza di Milano valuterà la richiesta di semilibertà per Alberto Stasi, già condannato in via definitiva a 16 anni per il delitto.
La decisione del Gip arriva nel giorno in cui Chiara Poggi avrebbe compiuto 44 anni, riaprendo un capitolo che molti consideravano chiuso. Le analisi, che coinvolgeranno non solo il profilo genetico di Sempio ma anche quello di Stasi, del padre e del fratello della vittima, oltre a quello di altri uomini che frequentavano l’abitazione, potrebbero portare a una revisione delle indagini. Tra i reperti da riesaminare ci sono campioni ematici e tracce mai sottoposte a perizia, alcune delle quali – stando agli atti – furono inizialmente trascurate.
Intanto, l’intervista rilasciata da Stasi ad Alessandro De Giuseppe de Le Iene ha riacceso il dibattito mediatico. Condannato ma ancora alla ricerca di un’assoluzione nell’opinione pubblica, l’ex fidanzato di Chiara ha parlato dei suoi «sogni piccoli», descrivendo un futuro di tranquillità e normalità. Le sue parole, tuttavia, risuonano in un contesto in cui la scienza forense potrebbe riscrivere la storia processuale.
Mentre la difesa di Stasi insiste sull’attendibilità della sentenza, i nuovi accertamenti potrebbero rivelare incongruenze finora ignorate. La comparazione genetica, in particolare, si concentrerà su frammenti di Dna che, se attribuibili a Sempio, solleverebbero interrogativi sulla dinamica dell’omicidio. Resta da vedere se le analisi – condotte con tecniche più avanzate rispetto a quelle disponibili nel 2007 – saranno in grado di dissipare i dubbi o se, al contrario, alimenteranno nuove ipotesi.




