Lavrov: "Irrealistici i colloqui di pace in Vaticano"
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Redazione Esteri
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Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha respinto con toni netti l’ipotesi di tenere in Vaticano i colloqui di pace tra Russia e Ucraina, definendola "irrealistica" e sostenendo che la Santa Sede, essendo un territorio cattolico, non sarebbe il luogo adatto per discutere questioni che coinvolgono due Paesi a maggioranza ortodossa. "Sarebbe inelegante", ha affermato, "che nazioni legate alla Chiesa ortodossa affrontassero in un contesto cattolico le cause profonde del conflitto", alludendo anche alle tensioni tra Mosca e Kiev sul ruolo della Chiesa ortodossa ucraina, che il Cremlino accusa di essere sotto attacco.
Le parole di Lavrov arrivano mentre la regione di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, registra un’intensificazione degli attacchi aerei russi, con 658 raid segnalati nelle ultime ore. Un contesto che rende ancora più complessa qualsiasi prospettiva di dialogo, sebbene il Vaticano avesse più volte lasciato intendere la disponibilità a fare da mediatore. "Il Vaticano non si sentirebbe a suo agio", ha aggiunto il ministro russo, chiudendo di fatto la porta a un possibile vertice già nelle prossime settimane.




