Borse in controtendenza tra accordi commerciali e tensioni geopolitiche
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Redazione Economia
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di Morya Longo 16 maggio 2025 una settimana che si chiude con segnali contrastanti per i mercati finanziari, divisi tra l’ottimismo generato dall’intesa commerciale tra Stati Uniti e Cina e le incertezze legate al negoziato Russia-Ucraina, il cui esito deludente ha raffreddato gli animi degli investitori. Se da un lato l’accordo sui dazi – che prevede una tregua di novanta giorni – ha innescato forti acquisti, dall’altro il fallimento sostanziale del vertice di Istanbul ha riacceso timori che sembravano sopiti.
Piazza Affari, nonostante il clima di incertezza, ha tenuto testa alle pressioni, difendendo quota 40 mila punti, con Iveco e Leonardo in prima fila tra i titoli che hanno trainato il rialzo (+0,59%). Lo spread, intanto, si è attestato a 101 punti, segnando una relativa stabilità nel contesto europeo. Wall Street, dopo un avvio altalenante, ha mostrato un andamento quasi piatto, ma è comunque proiettata verso l’ottava seduta consecutiva in positivo.
L’intesa tra Washington e Pechino, sebbene temporanea, rappresenta un passo significativo nella de-escalation della guerra commerciale, dopo quello già raggiunto con la Gran Bretagna. Un segnale che i mercati hanno accolto con favore, spingendo gli indici verso nuovi massimi. Tuttavia, la cautela rimane d’obbligo, soprattutto alla luce delle tensioni geopolitiche che continuano a pesare sugli equilibri finanziari.




