Il sipario si chiude sull’Olimpiade diffusa: Verona celebra i Giochi di Milano-Cortina, senza Trump
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Redazione Sport
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L’Arena di Verona, trasformata per l’occasione in Verona Olympic Arena, si appresta a vivere la serata conclusiva dei XXV Giochi Olimpici Invernali, un’edizione che passerà alla storia non solo per i successi azzurri ma anche per il suo format innovativo e "diffuso" che ha abbracciato l’intero arco alpino -2. Il sipario calerà ufficialmente questa sera, con inizio previsto per le ore 20, su una rassegna che ha riportato in Italia l’appuntamento a cinque cerchi dopo vent’anni dall’ultima volta di Torino 2006 e che ha visto il tricolore sventolare alto in numerose discipline -1. La cerimonia, intitolata "Beauty in action", un concept che intende celebrare la bellezza in movimento declinata attraverso lo sport e le arti, vedrà la direzione artistica di Filmmaster, chiamato a orchestrare un racconto dell’Italia capace di fondere la tradizione con le espressioni più contemporanee della scena culturale nazionale -2.
Sul palco dell’anfiteatro veronese si alterneranno linguaggi artistici distanti ma complementari: accanto alla danza classica ed eterea di Roberto Bolle, stella assoluta del balletto internazionale che torna a incantare il pubblico dopo la sua performance nell’apertura di Torino 2006, ci sarà l’energia elettronica e ultramoderna di Gabry Ponte, pronto a far ballare i presenti e i milioni di telespettatori collegati da tutto il mondo -1-2. Con loro, a impreziosire il cast, anche Achille Lauro, che per l’occasione ritorna nella sua città natale dopo essere stato uno dei tedofori di questa edizione, e l’attrice Benedetta Porcaroli, scelta per dare voce allo spirito delle nuove generazioni all’interno di questo grande tableau vivant -1-9. Tra il pubblico delle grandi occasioni, a suggellare l’importanza dell’evento, sono attese le pià alte cariche dello Stato: la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, seguiranno lo spettacolo dalle tribune d’onore -2.
Tra i potenti della Terra, tuttavia, una assenza di rilievo è stata confermata nelle ore che precedono la cerimonia. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non sarà presente a Verona, né, come era stato ipotizzato nei giorni scorsi, volerà a Milano per assistere alla finale di hockey su ghiaccio che vedrà opposti gli Stati Uniti al Canada, una rivincita attesissima che evoca la celebre "Miracle on Ice" del 1980 -6. Impegni alla Casa Bianca hanno costretto il tycoon a rinunciare alla trasferta italiana, lasciando quindi vuoto il posto che molti davano per certo, almeno in caso di successo della squadra a stelle e strisce -6. Al suo posto, a guidare la delegazione presidenziale americana, ci sarà Linda McMahon, segretario all’Istruzione, a testimoniare comunque l’attenzione degli Usa verso questi Giochi in vista della prossima edizione che si terrà a Los Angeles nel 2028 -10. Assente giustificato anche il primo ministro francese, Sébastien Lecornu, il cui paese raccoglierà idealmente il testimone per l’edizione invernale del 2030 sulle Alpi francesi.
A portare il tricolore nell’ultimo atto di questa Olimpiade italiana saranno due campioni che hanno scritto pagine memorabili in questi sedici giorni di gare. Si tratta della biathleta friulana Lisa Vittozzi, che con l’oro nell’inseguimento e l’argento nella staffetta mista ha regalato all’Italia il primo trionfo individuale femminile nella storia di questa disciplina, e del pattinatore vicentino Davide Ghiotto, oro nell’inseguimento a squadre insieme ad Andrea Giovannini e Michele Malfatti, impresa che mancava all’azzurro proprio dai Giochi di Torino del 2006 -4-8. I due atleti, simbolo di una generazione di sportivi capace di coniugare talento e resilienza, sfileranno sotto le volte millenarie dell’Arena chiudendo simbolicamente un cerchio che ha visto l’Italia protagonista assoluta, capace di raggiungere numeri record nel medagliere -8.
Mentre l’Arena si accende di luci e musica, la città di Verona vive però anche ore di tensione. L’apparato di sicurezza, come prevedibile per un evento di portata globale, è imponente: agenti della scientifica dotati di bodycam, esperti anti-hacker, droni per la ricognizione aerea e centinaia di uomini delle forze dell’ordine presidiano il centro storico, blindato ormai da ore -5. Un clima di festa blindata che non ha fermato la protesta della rete "Olimpiadi No Grazie", scesa in piazza nel primo pomeriggio con un corteo partito da Porta Palio per manifestare contro quella che definiscono "l’Olimpiade dell’insostenibilità, dell’ingiustizia e della militarizzazione", un movimento di dissenso che ha attraversato l’intera durata dei Giochi senza però mai degenerare in violenza -5.
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