Trump ha ragione sull’Ucraina, e i democratici cominciano ad ammetterlo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
The Hill, testata vicina al Partito Democratico, rompe un tabù: dopo mesi di opposizione frontale alle posizioni di Donald Trump, ora ammette che la sua linea sull’Ucraina potrebbe avere un fondamento. A due mesi dall’insediamento del tycoon, il dibattito si sposta dalla sterile critica a una riflessione più articolata, che tocca il nodo cruciale del conflitto: come garantire una pace duratura.
Non si tratta solo di fissare nuovi confini o dispiegare forze di peacekeeping, come avvenuto tra il 2014 e il 2022 nel Donbass, ma di costruire un sistema di garanzie politiche in grado di resistere a future tensioni. L’Ucraina, intanto, paga un prezzo altissimo: con 12 milioni di persone bisognose di aiuti umanitari, 3,4 milioni di sfollati e oltre un milione di morti tra le due fazioni, la stanchezza cresce. Gli appelli all’unità nazionale lasciano il posto a un desiderio di tregua: in due anni, il sostegno a un "partito della pace" è salito del 30%, raggiungendo il 52% della popolazione.




