Fisco e terzo settore, al via la consultazione sulla circolare chiarificatrice

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Una bozza di circolare destinata a fare chiarezza sul complesso panorama fiscale degli enti del Terzo settore è stata resa pubblica dall'Agenzia delle entrate, che ha avviato una fase di consultazione per raccogliere pareri e osservazioni. Il documento, la cui pubblicazione è stata annunciata con un comunicato stampa lo scorso 19 dicembre, intende fornire i primi orientamenti interpretativi sulla disciplina tributaria applicabile agli Ets iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore, alla luce delle modifiche introdotte da recenti provvedimenti normativi. Gli operatori del settore, che attendevano da tempo simili delucidazioni da parte dell'Amministrazione finanziaria, avranno tempo fino al 23 gennaio del 2026 per inviare, all'indirizzo di posta elettronica dedicato, proposte di modifica o integrazione del testo, in un'ottica di confronto che precede la stesura definitiva.

Il contenuto del documento in esame

La circolare in consultazione, come anticipato, si propone di esaminare le disposizioni fiscali contenute nel Codice del Terzo settore, offrendo una lettura coordinata delle norme. Tra i punti più significativi toccati dalla bozza vi è senza dubbio la questione relativa al superamento del test di non commercialità, un passaggio cruciale per la qualificazione fiscale di queste realtà. Il testo chiarisce, in particolare, che nel caso in cui un ente svolga più attività di interesse generale, queste dovranno essere valutate nel loro complesso, a condizione che presentino caratteristiche omogenee dal punto di vista sia strutturale sia funzionale. Tale approccio globale, che evita di considerare le singole iniziative in maniera separata e potenzialmente contraddittoria, mira a garantire una maggiore certezza del diritto per gli enti, molti dei quali operano in settori diversificati ma complementari.

Un atteso punto di riferimento

La pubblicazione di questo documento rappresenta una tappa importante nel percorso di attuazione della riforma del Terzo settore, poiché le indicazioni dell'Agenzia delle entrate sono tradizionalmente considerate una guida fondamentale per la corretta applicazione delle norme tributarie. La circolare, una volta perfezionata e resa definitiva, costituirà dunque uno strumento di lavoro indispensabile per i volontari, gli amministratori e i professionisti che accompagnano la vita degli Ets, i quali potranno finalmente disporre di criteri interpretativi più solidi. L'avvio della consultazione pubblica, d'altronde, dimostra la volontà di recepire le esigenze concrete del mondo associativo e non profit, chiamato a contribuire attivamente alla definizione di linee guida che avranno un impatto diretto sulla loro operatività quotidiana.

Il quadro normativo di riferimento

Le novità fiscali, sulle quali la circolare si sofferma, derivano dalle modifiche apportate al testo unico del Terzo settore, il quale ha subito un aggiornamento attraverso un decreto legislativo di recente emanazione. Questo intervento normativo, che ha ridefinito alcuni aspetti del regime tributario degli enti non profit, ha creato la necessità di un'opera di chiarimento da parte dell'Amministrazione finanziaria, chiamata a sciogliere i nodi applicativi più delicati. La bozza ora sottoposta a consultazione risponde a questa esigenza, affrontando le principali questioni aperte e tracciando un perimetro di regole che, si spera, possa ridurre il contenzioso e favorire una crescita ordinata del settore, sempre più riconosciuto come un pilastro dell'economia sociale del paese.

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