Mediobanca, Mps supera il 45% con l'adesione di Pure Mediolanum e dei Doris
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
L’offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Mps su Mediobanca, ormai prossima alla scadenza, ha registrato un’impennata decisiva nelle adesioni, superando la soglia del 45% del capitale e avvicinandosi così al traguardo della maggioranza assoluta. Un balzo significativo, quantificabile in oltre cinque punti percentuali in un solo giorno, che ha portato le consegne a quota 45,8%, un dato che va ben oltre la base dei soci che in assemblea si erano espressi contro la gestione Nagel.
Tra i conferimenti più rilevanti degli ultimi giorni spicca quello della holding Finprog della famiglia Doris, la quale ha portato all’offerta la sua partecipazione diretta, pari allo 0,96% del capitale di Piazzetta Cuccia. Un movimento che segue la vendita, avvenuta nei mesi scorsi, della quota di controllo – un ulteriore 3,5% – detenuta per il tramite di Mediolanum. Sara Doris ha commentato la scelta con un pragmatico «A questo punto l’operazione si fa», una presa d’atto che riflette il mutato scenario tra molti dei firmatari del patto che per anni aveva sostenuto l’amministrazione.
Il dato aggregato, che sfiora ormai il 46%, assume un peso specifico notevole se rapportato alle dinamiche assembleari di Mediobanca, storicamente caratterizzate da un quorum particolarmente elevato, spesso prossimo all’80% del capitale. Una percentuale di adesione di questa entità conferisce a Mps, di fatto, la capacità di blindare le future decisioni collegiali, orientando gli indirizzi strategici della banca d’affari.




