Romele sfiora il successo a Granada, la Vuelta si chiude con la festa di Mas
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Redazione Salute
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La vittoria è sfuggita per pochi centimetri, ma Alessandro Romele ha comunque chiuso la sua Vuelta España da protagonista assoluto. Domenica 13 settembre, sul traguardo di Granada, il 23enne di Lovere è arrivato a un passo dal successo, superato in volata dal norvegese Tobias Johannessen al termine della Granada-Granada di 112 chilometri, ultimo atto della corsa roja. Per il corridore bergamasco si tratta del sesto piazzamento fra i primi dieci nell'edizione 2026 della corsa spagnola: due volte secondo, due volte quarto, una volta sesto e una volta ottavo.
Il duello con Johannessen e la delusione del traguardo
Il finale della tappa è stato un confronto diretto tra i due velocisti, con Romele che ha provato ad anticipare la volata sulle rampe attorno all'Alhambra prima di arrendersi di stretta misura. «Ho dato il massimo», ha dichiarato l'azzurro subito dopo l'arrivo, visibilmente commosso. «Non ho nulla da recriminare. Sono stanco, è stata una corsa veramente tosta».
Analizzando la propria prestazione, il corridore dell'XDS Astana ha spiegato di aver cercato di spendere il meno possibile rimanendo sulle ruote giuste e di aver anticipato al meglio la fase decisiva, salvo poi trovare in Johannessen un avversario capace di resistere alla sua rimonta.
I numeri di una Vuelta da protagonista
Il secondo posto di Granada rappresenta l'ennesima conferma di un rendimento di alto livello lungo l'intero arco delle tre settimane. Oltre al piazzamento nell'ultima frazione, Romele aveva già centrato un altro secondo posto nella tappa di Córdoba, battuto soltanto da Wout van Aert, a cui si aggiungono un quarto posto a Roquetes, un sesto a Xeraco, un ottavo a Lorca e un altro quarto a Siviglia. A questi risultati si somma l'undicesimo posto nella cronometro inaugurale, che aveva acceso i riflettori sulle sue qualità di passista-velocista.
La costanza di rendimento nelle volate ristrette e la capacità di tenere sui percorsi più mossi hanno convinto la squadra a prolungare il suo contratto fino al 2028 prima ancora che la corsa volgesse al termine.
La Spagna torna a vincere con Enric Mas
Alle spalle del duello per la vittoria di tappa, la Vuelta 2026 ha incoronato Enric Mas. Il corridore della Movistar, 31 anni, ha conquistato il suo primo successo in un Grande Giro al termine di una corsa segnata dalla caduta di Tadej Pogacar nella prima settimana. Mas, che aveva ereditato la maglia rossa proprio in seguito a quell'episodio, ha difeso il vantaggio con autorevolezza, chiudendo con 2 minuti e 15 secondi su Primoz Roglic e 2 minuti e 44 secondi su Felix Gall.
Per la Spagna si tratta di un ritorno al successo nella corsa di casa a dodici anni di distanza dall'ultima affermazione di Alberto Contador.
Il podio e le classifiche finali
La classifica generale finale vede Enric Mas al comando, seguito da Primoz Roglic e Felix Gall, mentre Richard Carapaz e Sepp Kuss completano la top five. La maglia verde della classifica a punti è andata ancora a Mas, mentre Santiago Buitrago ha chiuso in testa la graduatoria degli scalatori con 78 punti, davanti a Wout van Aert con 62 e ad Andreas Leknessund con 36. Terzo posto di giornata a Granada per il belga Ramses Debruyne, che ha completato il podio della frazione alle spalle di Johannessen e Romele.
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