Mondiali 2026, la semifinale Argentina-Inghilterra è la più cara della storia: biglietti fino a 3.000 dollari

Mondiali 2026, la semifinale Argentina-Inghilterra è la più cara della storia: biglietti fino a 3.000 dollari
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Redazione Sport Redazione Sport   -   La semifinale dei Mondiali 2026 tra Argentina e Inghilterra, in programma questa sera al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, è entrata nella storia del calcio ancora prima del fischio d'inizio, ma per un motivo che poco ha a che fare con il rettangolo verde. Il biglietto più economico per assistere alla sfida che assegnerà l'ultimo posto per la finale contro la Spagna ha raggiunto quota 2.841 dollari, un prezzo che, secondo i dati raccolti da Al Jazeera, ha registrato un incremento del 34% nell'arco di appena tre giorni.

Una cifra che più che raddoppia il costo del tagliando d'ingresso per l'altra semifinale, quella tra Francia e Spagna giocata a Dallas, dove il costo minimo si è fermato a 1.325 dollari.

Una rivalità che pesa sul portafoglio

La disparità di prezzo tra i due incontri, una differenza di oltre 1.500 dollari, non è un caso ma il risultato di una convergenza di fattori che hanno trasformato l'evento in un'occasione imperdibile per il mercato. Da un lato, la storica rivalità tra Argentina e Inghilterra, che evoca immediatamente il celebre "Gol del Secolo" di Maradona a Città del Messico nel 1986 e che si rinnova a distanza di 24 anni dall'ultimo confronto ufficiale tra le due nazionali.

Dall'altro, il valore aggiunto rappresentato da Lionel Messi, che a 39 anni potrebbe giocare quella che molti temono e sperano essere la sua ultima partita in una Coppa del Mondo. La presenza della superstar argentina ha scatenato una domanda senza precedenti, facendo impennare i prezzi sia sul mercato primario, dove i biglietti di categoria 1 per Atlanta sono andati esauriti in poche ore, sia su quello secondario, dove la media di rivendita su piattaforme come SeatGeek è stata di circa 1.000 dollari superiore a quella del match di Dallas.

Il contesto geografico e il caso del MetLife Stadium

A influenzare la corsa ai biglietti per Argentina-Inghilterra ha contribuito anche la posizione geografica di Atlanta, che vanta una delle comunità argentine più numerose degli Stati Uniti e un legame calcistico con il ct Gerardo "Tata" Martino, ex selezionatore dell'Albiceleste e attuale tecnico dell'Atlanta United. Un fattore che ha creato un'ulteriore pressione sulla disponibilità dei tagliandi.

E mentre la semifinale di Atlanta catalizza l'attenzione mediatica e finanziaria, il MetLife Stadium di New York, che domenica ospiterà la finale del mondiale, è al centro di un'altra polemica, legata alle condizioni del manto erboso. Il campo in erba Bermuda, installato per far fronte alle alte temperature estive, era già stato oggetto di aspre critiche da parte del centrocampista francese Adrien Rabiot, che dopo la partita con il Senegal lo aveva definito "duro" e "più simile a un campo sintetico".

Il ct Didier Deschamps si era unito alle lamentele, parlando di un terreno di gioco "corto e rigido", un problema che si è acuito a causa dell'ondata di calore che ha investito la East Coast.

Finale da capogiro, il mercato impazza

Mentre i riflettori sono puntati sulla semifinale, lo sguardo è già proiettato alla finalissima del 19 luglio, dove i prezzi dei biglietti stanno raggiungendo livelli da capogiro. Sul mercato primario, la FIFA ha fissato i prezzi per l'ultimo atto a cifre che variano da un minimo di 4.451 euro a quasi 190.000 euro per i posti di lusso. Tuttavia, è sul mercato della rivendita che si assiste a una vera e propria escalation, con quotazioni che partono da oltre 32.000 dollari (circa 28.000 euro) fino a raggiungere picchi speculativi di 2 milioni di dollari, corrispondenti a circa 1,75 milioni di euro. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha risposto con una battuta alle polemiche sollevate da questi costi proibitivi, promettendo hot dog e bibite a chiunque decida di spendere una cifra simile per assistere alla finale.

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