Modà, il concerto di Torino cambia sede: Kekko ammette il flop e chiede scusa ai fan

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’annuncio, arrivato attraverso i canali ufficiali della band, ha il sapore amaro di una disdetta annunciata ma non per questo meno imbarazzante. Il frontman dei Modà, Kekko, ha confermato che lo show previsto per il 30 giugno 2026 all’Allianz Stadium di Torino non si terrà più in quella location, bensì all’Inalpi Arena, struttura dalla capienza decisamente più ridotta. Il motivo, a differenza di quanto si tende a nascondere dietro a generiche “problematiche tecniche”, è stato esplicitato senza filtri: non sono stati venduti abbastanza biglietti. Una débâcle, per certi versi, prevenibile – visto il solco profondo che separa le ambizioni da un palazzetto da quarantamila posti – ma che il cantante ha scelto di affrontare a viso aperto.

Un cambio di programma dettato dai numeri, non dalla logistica

In un video pubblicato sui profili social del gruppo, Kekko Silvestre – questo il nome completo dell’artista – ha inizialmente tentato la strada classica dell’eufemismo, parlando di “questioni tecnico-logistiche”. Poi, quasi come se avesse deciso sul momento di non prendere in giro nessuno, ha interrotto la frase e ha rivelato la verità: «Non abbiamo venduto abbastanza biglietti, la data all’interno di una struttura così grande è meglio evitarla». L’Allianz Stadium, che può ospitare circa 40mila spettatori, lascia così il posto all’Inalpi Arena, la cui capienza si ferma a 18.500 persone. Un ridimensionamento notevole, che costringe la band milanese a rivedere le proprie ambizioni per quella specifica tappa del tour.

Kekko chiede scusa ai fan: «Ho peccato di presunzione»

La sincerità mostrata dal cantante – rara, in un ambiente dove spesso si preferisce addossare le colpe a fattori esterni – ha trovato il suo culmine nella richiesta di scusa diretta ai propri sostenitori. «Ciao romantici, come state?», ha esordito nel filmato, per poi confessare di aver sopravvalutato il seguito del gruppo in quella piazza. «Ho peccato di presunzione», ha ammesso, senza cercare alibi né scaricare la responsabilità su promoter o congiunture economiche. Un atteggiamento che, almeno dal punto di vista comunicativo, trasforma un passo falso in un gesto di trasparenza non comune. Il concerto si terrà comunque il 30 giugno, alla stessa data, ma in un contesto più intimo e, verosimilmente, più sostenibile per le casse della produzione.

Un ridimensionamento che parla di un pubblico che non c’è

Al netto delle scuse e della buona fede nel raccontare l’accaduto, i fatti restano impietosi: i Modà hanno dovuto arretrare da uno stadio a un palazzetto perché i biglietti venduti sono stati inferiori al previsto. Nessuna allusione a un declino artistico o a un calo di popolarità generalizzato – ci mancherebbe – ma il dato di cronaca è chiaro. La band, che pure può vantare una carriera costellata di successi e un nutrito gruppo di affezionati (i “romantici”, come li chiama lo stesso Kekko), ha inciampato su un eccesso di fiducia nella propria capacità di riempire un impianto sportivo di grandi dimensioni. Lo spostamento all’Inalpi Arena, capace di contenere meno della metà dei posti dell’Allianz Stadium, rappresenta una correzione obbligata. L’annuncio, infine, non lascia spazio a interpretazioni: il live si farà, ma con un’anima decisamente più raccolta rispetto alle ambizioni iniziali.

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