Mediobanca, Mps deposita la lista per il consiglio: Grilli presidente e Melzi d’Eril amministratore delegato

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Banca Monte dei Paschi di Siena, dopo aver acquisito il controllo di Mediobanca attraverso un'offerta pubblica di acquisto da 13,5 miliardi di euro, ha depositato la lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione. L'assemblea degli azionisti del 28 ottobre sarà una formalità, dato che Mps detiene l'86,3% del capitale.

La composizione del nuovo consiglio

Il futuro cda, composto da dodici membri, avrà alla guida Vittorio Umberto Grilli come presidente e Alessandro Melzi d’Eril come amministratore delegato, secondo le raccomandazioni formalizzate da Mps. La lista, approvata nel corso di una riunione notturna del cda di Siena, include per lo più manager di estrazione finanziaria, molti dei quali legati ai precedenti principali azionisti, Delfin e il gruppo Caltagirone.

La strategia di integrazione e i consulenti

La scelta dei vertici rappresenta il primo passo concreto della strategia di integrazione tra i due istituti. Per gestire la transizione, il numero uno di Mps, Luigi Lovaglio, si avvarrà di un pool di consulenti: Deloitte coordinerà i gruppi di lavoro misti, Kpmg gestirà gli aspetti finanziari e McKinsey analizzerà le prospettive industriali per il nuovo piano strategico da presentare alla BCE entro marzo.

Gli equilibri e il ruolo di Siena

L'operazione segna un cambiamento di epoca per Mediobanca, con la regia ormai pienamente concentrata a Siena. La composizione del consiglio riflette un equilibrio tra competenze tecniche e rappresentanza dei precedenti assetti azionari. Il governo, per ora, non intende entrare direttamente nel board, lasciando a Mps la piena responsabilità di guidare l'integrazione.

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