Ritorno dell'Isis: attentato a Bruxelles rivendicato
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Redazione Interno
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L'Europa è nuovamente sotto la minaccia del terrorismo islamista. L'Isis, lo Stato islamico che negli anni passati ha causato numerose morti in varie nazioni del Vecchio continente, ha rivendicato l'attentato avvenuto due giorni fa a Bruxelles, in Belgio, che ha causato la morte di due cittadini svedesi.
Secondo un comunicato pubblicato da Amaq, il network del gruppo terroristico, un combattente dello Stato islamico ha attaccato i due cittadini svedesi. L'autore dell'attentato di Bruxelles, Abdesalem Lassoued, è arrivato a Porto Empedocle dalla Tunisia il primo novembre 2011. All'epoca era già un islamista radicalizzato ed era evaso dal carcere. Dopo un breve soggiorno in Norvegia, è stato rimandato in Italia e nel 2014 è partito per la Svezia, da dove è stato espulso. Tornato a Torino, ha fatto richiesta d'asilo e poi si è trasferito a Bologna. È rimasto in Italia fino al 2016 ed è stato segnalato come radicalizzato.
Le terribili immagini dell'attentato di Bruxelles hanno fatto il giro del mondo e sono arrivate anche negli spogliatoi dello Stadio Re Baldovino, dove lunedì si stava disputando la sfida tra Belgio e Svezia. Il Corriere dello Sport racconta gli attimi che hanno preceduto la decisione di sospendere definitivamente la sfida: è bastato uno sguardo tra i due capitani, gli amici Romelu Lukaku e Victor Lindelof, e l'arbitro Maurizio Mariani per dire basta e mandare tutti a casa.




