Morto a Sumy l’italiano Thomas D’Alba, ex Folgore arruolato con Kiev. Trump deluso da Putin, ma Zelensky plaude al dialogo con Washington
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Redazione Interno
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La guerra in Ucraina, giunta al suo 1.229esimo giorno, registra un nuovo lutto per l’Italia: Thomas D’Alba, 40enne di Legnano con un passato nella brigata Folgore, è morto nel Donbass intorno a metà giugno mentre combatteva nelle file delle legioni internazionali a supporto di Kiev. Lo ha confermato l’attivista Vladislav Maistrouk, che lo conosceva personalmente. D’Alba, ufficialmente dichiarato missing in action prima del ritrovamento del corpo, è il settimo cittadino italiano caduto dal febbraio 2022.
Sul fronte militare, mentre Mosca rivendica la distruzione di due sistemi antiaerei Patriot ucraini, Kiev ha colpito una base aerea russa nella regione di Voronezh, dove erano stanziati caccia Sukhoi. L’attacco, se confermato, rappresenterebbe un’altra incursione audace oltre le linee nemiche, benché la risposta del Cremlino non si sia fatta attendere: oltre trecento droni sono stati lanciati nelle ultime ore su diverse regioni dell’Ucraina, in un’escalation che sembra escludere tregue immediate.
A complicare il quadro diplomatico, del resto già stagnante, arriva la presa di posizione del presidente americano Donald Trump, il quale ha definito “deludente” l’ultimo colloquio con Vladimir Putin, ammettendo di non vedere “segnali di volontà negoziale” da parte russa. Una valutazione in netto contrasto con le parole di Volodymyr Zelensky, che invece ha lodato senza riserve il recente dialogo con Washington, definendo l’ultima telefonata con Trump “la più produttiva di sempre”.




