Garattini, il segreto della longevità: mangiare poco e zucchero per il cervello
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
Il professor Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri", intervenendo a un programma televisivo, ha fornito la sua ricetta per una vita lunga e in salute, che si appresta a personalmente incarnare compiendo novantasette anni il prossimo novembre. Secondo il noto farmacologo e ricercatore, la questione centrale non risiede nella tempistica dei pasti, bensì nella quantità complessiva di cibo che si consuma, un principio che smorza gli entusiasmi verso le mode dietetiche del momento.
Il "quando" non conta, il "quanto" sì
Garattini, ridimensionando con pragmatismo l’efficacia del digiuno intermittente, ha affermato che "alla fine, è questione di abitudini", spiegando come, se si ha poco tempo a mezzogiorno, si tenderà naturalmente a mangiare meno a pranzo, mentre se si dispone di più tempo si concentrerà l’alimentazione in quel frangente. La sua posizione, che sposta l’attenzione dalla cronologia alimentare alla sua restrizione quantitativa, è riassunta nella raccomandazione di "alzarsi da tavola con un po’ di fame", un monito che invita a un rapporto più consapevole e moderato con il cibo, il vero segreto per il benessere a lungo termine.
Zucchero per la mente e la condanna del vino
Pur sostenendo la necessità di una dieta complessivamente parca, lo scienziato ha indicato un nutriente fondamentale per il corretto funzionamento cerebrale, ovvero gli novanta grammi di zucchero di cui il cervello avrebbe bisogno. Questo, tuttavia, non costituisce una licenza per gli eccessi, ma piuttosto un tassello in un mosaico alimentare dove la moderazione rimane la regina. Di contro, la sua condanna verso il vino è stata netta e senza appello, definendolo cancerogeno e, quindi, un prodotto da cui tenersi alla larga se si persegue l’obiettivo della salute.
Oltre le mode: l'importanza delle abitudini sostenibili
Il messaggio di Garattini, che emerge con chiarezza, è un invito a guardare oltre le tendenze dietetiche temporanee, concentrandosi invece sull’adozione di uno stile di vita basato su abitudini alimentari sostenibili e misurate. La sua autorità, derivante da una lunga carriera nella ricerca e da una personale longevità, conferisce un peso significativo a un consiglio che appare tanto semplice nella sua formulazione quanto complesso nella sua applicazione quotidiana, ma che si propone come il fondamento di un invecchiamento in forze.




