Il Napoli frena in casa, il Verona agguanta un pari pesante al Maradona
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Redazione Sport
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Nonostante una rimonta caratterizzata da una reazione di orgoglio, il Napoli è stato costretto ad arrestare la propria corsa in campionato, lasciando sul campo del Diego Armando Maradona due punti che, nel computo finale, potrebbero rivelarsi di un peso specifico notevole. L’Hellas Verona, arrivato in Campania con un piano di gara preciso e concreto, ha infatti prima costruito e poi difeso con accortezza un doppio vantaggio, costringendo i campioni in carica a un recupero faticoso, terminato sul 2-2. Una partita che, se da un lato ha confermato l’imbattibilità interna degli azzurri – giunta ormai a ventidue incontri – dall’altro ne ha messo in luce le fragilità difensive in una prima frazione di gioco troppo passiva.
Il doppio shock scaligero e la lenta reazione azzurra
La partita era iniziata con i padroni di casa pronti a dettare i tempi, come dimostrato da un tentativo di Elmas, già all'ottavo minuto, respinto dal portiere Montipò. Una propensione all’attacco che, però, si è rivelata presto un’arma a doppio taglio, esponendo gli uomini di Conte a pericolose ripartenze avversarie. Il Verona, che non ha mostrato alcun complesso di inferiorità, ha così imbrigliato il ritmo degli azzurri e ha saputo colpire in due decisive azioni, costruendo in meno di mezz’ora di gioco quello che sembrava poter essere un vantaggio insidioso. I gol, arrivati a distanza ravvicinata, hanno proiettato gli ospiti sul 2-0, silenziando il pubblico del Maradona e costringendo il Napoli a una rimonta tutta in salita, da compiersi contro una difesa schierata con ordine e disciplina.
La rimonta e l'episodio decisivo annullato dal Var
La reazione, seppur inevitabile, è stata lenta a materializzarsi, trovando poi concretezza nella ripresa grazie all’ingresso in campo di elementi in grado di cambiare gli equilibri. A sbloccare la situazione è stato McTominay, che ha ridotto le distanze infiammando gli animi e riaprendo un discorso che sembrava chiuso. Il vero punto di svolta, però, si è consumato poco dopo, in una sequenza che ha visto protagonista Hojlund. Il giocatore, sul cross di Politano, è riuscito a liberarsi del marcatore e a spedire la palla in rete per il temporaneo pareggio, festeggiato con clamore. L’arbitro Marchetti aveva convalidato l’azione, ma l’intervento del Var ha riscritto la storia: dopo una lunga consultazione, il gol è stato annullato per un contatto della mano destra del calciatore con il pallone, nel tentativo di controllarlo di petto. Un episodio che ha frenato sul nascere il possibile sorpasso azzurro, mantenendo in vantaggio il Verona.
Il pari finale e il peso dei due punti persi
Il Napoli, nonostante la batosta, non ha però mollato la presa, continuando a cercare con insistenza la via del gol fino ai minuti di recupero, quando Di Lorenzo è finalmente riuscito a riacciuffare il risultato, fissando il punteggio sul 2-2. Un pareggio che, considerando il punteggio di partenza, assume per gli azzurri il sapore amaro di un’occasione mancata, mentre per i gialloblù vale come un punto d’oro, frutto di una prestazione corale e di un coraggio non comune in una piazza difficile. La partita, nel suo finale, ha visto gli uomini di casa anche sfiorare la vittoria, ma senza più trovare il varco, dovendo quindi accontentarsi di un solo punto che allontana ulteriormente le ambizioni di vertice. La serie positiva interna, sebbene allungata, passa così in secondo piano di fronte al brusco rallentamento nella corsa per lo scudetto.




