Il calcio riparte da Como: Fabregas rilancia il 4-2-3-1, Hiljemark sceglie Albiol e Tramoni per la trentesima giornata di Serie A
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Redazione Sport
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Lo stadio Sinigiglia si prepara ad accogliere un lunch match destinato a dettare il passo della trentesima giornata di Serie A, con il Como 1907 che ospita il Pisa in una sfida carica di implicazioni per le ambizioni di entrambe le contendenti. Cesc Fabregas, tecnico dei lariani, ha diramato le scelte ufficiali confermando la volontà di tornare a un consolidato 4-2-3-1, un modulo che aveva temporaneamente accantonato ma che oggi riabbraccia per cercare il quinto successo consecutivo in campionato. Tra i pali, la fiducia va a J. Butez, protetto da una linea difensiva composta da I. Van Der Brempt, J. Ramon, M. Kempf e A. Moreno. La mediana, cuore pulsante della manovra, vedrà agire M. Perrone affiancato a L. Da Cunha, mentre il settore della trequarti, solitamente terreno di sperimentazioni tattiche, sarà animato dalla fantasia di A. Diao, N. Paz e J. Rodriguez. Il riferimento offensivo, l’uomo incaricato di finalizzare il lavoro della squadra, sarà A. Douvikas.
Le scelte di formazione e le assenze pesanti nel lunch match lariano
La composizione dell’undici iniziale svela alcune novità significative, con particolare attenzione alle due assenze eccellenti che hanno caratterizzato la vigilia. Fabregas, nella sua consueta attenzione ai dettagli, ha deciso di rinunciare a due elementi che fino a questo momento erano stati considerati colonne portanti dello spogliatoio. Si tratta di Baturina e di Jacobo Ramon, due calciatori il cui contributo, fino a questa giornata, era stato ritenuto imprescindibile. Le ragioni delle rispettive esclusioni, tuttavia, affondano in motivazioni differenti: l’una dettata da una scelta tecnica precisa da parte dell’allenatore, l’altra invece legata a un impedimento fisico che ne ha impedito il regolare impiego. Una doppia assenza, quella dei due, che costringe il tecnico spagnolo a ridisegnare parzialmente gli equilibri di una squadra che, fino a questo momento, aveva viaggiato sul filo della continuità.
La sorpresa Albiol e l’assetto del Pisa: la difesa a tre per arginare i lariani
Sull’altro fronte, il tecnico del Pisa, Hiljemark, ha risposto con un undici che porta il segno della solidità e dell’esperienza, elementi che si fondono in una difesa a tre di spessore. La sorpresa più rilevante nelle file ospiti risiede nel nome del difensore centrale scelto per guidare il reparto: tra i titolari, infatti, figura Albiol, una presenza che aggiunge peso specifico alla retroguardia toscana. Accanto a lui, a comporre la linea a tre, agiranno Caracciolo e Canestrelli. La mediana sarà presidiata da Leris, Hojholt, Loyola e Angori, mentre il comparto offensivo, quello che avrà il compito di mettere in difficoltà la retroguardia lariana, ruoterà attorno alla coppia Tramoni-Moreo. Una scelta, quella di Hiljemark, che punta sulla velocità delle due punte per sfruttare gli spazi che un modulo spregiudicato come il 4-2-3-1 avversario potrebbe lasciare in fase di transizione.
L’analisi delle panchine e le variabili tattiche a gara in corso
Le panchine, in questo tipo di confronti, rappresentano spesso il vero campo di battaglia per la gestione della partita. Fabregas potrà contare su un’ampia rosa di sostituti tra cui spiccano nomi come Caqueret, Sergi Roberto, Goldaniga e lo stesso Baturina, quest’ultimo relegato in panchina nonostante le voci che avevano circolato nella settimana. Una panchina lunga, quella del Como, che offre soluzioni sia in fase di copertura che in fase offensiva, con elementi come Kuhn e Lahdo pronti a cambiare passo all’occorrenza. Anche dal lato del Pisa, l’allenatore potrà attingere a una rosa di calciatori pronti a subentrare per mantenere alta l’intensità, sebbene il focus principale resti sull’assetto di partenza, studiato per resistere alla spinta iniziale dei padroni di casa e per colpire in ripartenza. L’intera partita, insomma, si giocherà sulla capacità di Fabregas di far fruttare il maggior possesso palla e sull’abilità di Hiljemark nel gestire i momenti di difficoltà senza perdere la propria identità.




