Alex Cotoia assolto per legittima difesa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il 30 aprile 2020, in un appartamento di Collegno (Torino), Alex Cotoia, allora ventenne, uccise il padre Giuseppe Pompa con diverse coltellate per proteggere la madre durante un'ennesima lite familiare. La vicenda, che ha scosso profondamente la comunità locale, ha visto il giovane Alex, che ha successivamente adottato il cognome della madre, affrontare un lungo e complesso iter giudiziario.

Lunedì 13 gennaio 2025, la Corte d'assise d'appello di Torino ha finalmente assolto Alex, riconoscendo che il suo gesto, sebbene drammatico, era dettato dalla necessità di salvare la vita della madre, vittima di ripetute aggressioni da parte del marito. La sentenza, che ha portato sollievo e gioia alla famiglia Cotoia, è stata accolta con grande emozione dalla madre di Alex, Maria, che ha espresso la sua gratitudine per il riconoscimento della legittima difesa.

Durante il processo, è emerso che Alex, a causa delle continue violenze domestiche, aveva abbandonato gli studi e soffriva di depressione. La sua azione, sebbene estrema, è stata compresa e giustificata dai giudici, che hanno riconosciuto la gravità della situazione in cui si trovava la famiglia. Maria Cotoia, visibilmente commossa, ha dichiarato che senza l'intervento del figlio, sarebbe probabilmente diventata l'ennesima vittima di femminicidio.

Alex, ora ventiduenne, ha espresso il desiderio di sensibilizzare i giovani sulle tematiche del femminicidio e della violenza domestica, affinché nessuno debba vivere situazioni simili a quella che ha vissuto lui per anni.

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