Trump licenzia Katie Zacharia dopo cinque giorni: è record alla Casa Bianca
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Redazione Esteri
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Cinquantaquattro anni di presidenza non bastano a spiegare la velocità con cui Donald Trump ha deciso di chiudere l'esperienza di Katie Zacharia come portavoce della Casa Bianca. Cinque giorni, un solo briefing con i giornalisti, una confessione sulle proprie credenziali professionali e poi il licenziamento. L'incarico è durato meno di una settimana, un primato negativo che supera perfino quello di Anthony Scaramucci, rimasto direttore della comunicazione per undici giorni nel 2017.
Un briefing da quattordici minuti e tre domande
La nomina era arrivata il 9 ottobre, con Trump che aveva celebrato la fedeltà della sua nuova portavoce definendola «una fan devota e membro del movimento MAGA». Zacharia, fino a quel momento consulente senior per la comunicazione di Trump Media & Technology Group, aveva preso il posto lasciato vacante da Karoline Leavitt ad agosto. Il debutto davanti alla stampa è avvenuto martedì 13 ottobre nella sala briefing della Casa Bianca.
La sessione è durata quattordici minuti, durante i quali la portavoce ha risposto soltanto a tre domande, tutte provenienti da testate di orientamento trumpiano. Non è riuscita a chiarire se Washington avesse interrotto la condivisione di informazioni di intelligence con l'Ucraina, promettendo un ritorno sull'argomento che non c'è mai stato.
La questione dell'abilitazione forense
Il vero terremoto è arrivato dalle verifiche sul suo curriculum. Zacharia si è laureata in Giurisprudenza alla Pepperdine University nel 2011, ma non ha mai superato l'esame di abilitazione alla professione forense in California. Eppure, per anni si è presentata come «avvocata» sui social e in due organizzazioni, e lo stesso Trump l'aveva introdotta con quella qualifica. Interrogata dai giornalisti sullo Stato che le avesse rilasciato la licenza, aveva fatto riferimento al suo trasferimento in Cina, una risposta che non chiariva nulla.
La conferma è arrivata durante un'intervista su Fox News, quando ha ammesso di non aver mai superato l'esame. La vicenda ha spinto l'organizzazione Campaign for Accountability a presentare un esposto all'ordine degli avvocati della California per verificare se l'uso del titolo configuri un esercizio non autorizzato della professione.
Le parole di Trump prima del siluramento
Poche ore prima che la notizia del licenziamento fosse diffusa, Trump aveva raccontato ai giornalisti di aver parlato con la sua portavoce. «Katie, ne hai davvero bisogno? Non credo che tu ne abbia bisogno», ha riferito di averle detto, aggiungendo: «Onestamente, se fossi in te, ci ripenserei». Il presidente aveva anche lamentato che Zacharia fosse stata trattata «molto ingiustamente» dalla stampa, sostenendo che i media l'avessero «massacrata».
La mattina seguente, venerdì, la notizia del licenziamento era già sui principali quotidiani americani, dal New York Times alla Cnn.
Una Casa Bianca senza portavoce alla vigilia del voto
La rimozione lascia l'amministrazione senza un portavoce titolare a meno di tre settimane dalle elezioni di midterm del 3 novembre. Secondo fonti citate da Nbc News, Trump non avrebbe intenzione di nominare un sostituto nel breve periodo. La parabola di Zacharia ricorda da vicino quella di Scaramucci, il cui mandato lampo era diventato sinonimo di incarichi bruciati in poche ore. Stavolta il primato è stato ritoccato ulteriormente verso il basso, con un'uscita che ha consumato l'intero arco di una settimana lavorativa.
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