Tajani sull'attacco israeliano a Doha: "L'escalation ostacola la tregua"
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Redazione Esteri
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Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso forte preoccupazione per le conseguenze dell'operazione militare israeliana condotta a Doha, definendola un elemento di disturbo per i fragili negoziati di pace. “Qualsiasi azione di escalation”, ha dichiarato ai giornalisti a Villa Madama, “allontana la possibilità di un cessate il fuoco” nella Striscia di Gaza, ribadendo l'impegno italiano a lavorare intensamente per il raggiungimento di un accordo.
L'attacco, che ha preso di mira il quartiere di Katara, sede di un importante quartier generale di Hamas, è stato confermato da un funzionario israeliano all'emittente Channel 12. L'obiettivo, come riferito, erano alcuni tra i più alti esponenti dell'organizzazione, colpiti attraverso quella che è stata descritta come un'operazione mirata. Testimoni oculari hanno raccontato di una singola, potente esplosione, seguita da un'alta colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza, segno tangibile della gravità dell'azione.
Sulla medesima lunghezza d'onda si è posto Papa Leone XIV, il quale, interpellato dai media fuori dalla residenza di Castel Gandolfo, ha definito “veramente gravi” le notizie giunte dal Qatar. Il Pontefice ha commentato brevemente la situazione, evidenziandone la serietà senza addentrarsi in ulteriori dettagli, ma lasciando intendere tutta la propria apprensione per un episodio che rischia di inasprire ulteriormente un conflitto già di per sé complesso.




