Sparatoria a Manhattan: cinque morti, tra cui un agente di polizia e il presunto attentatore

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un uomo armato di fucile semiautomatico Ar-15 ha aperto il fuoco all’interno di un grattacielo di Midtown Manhattan, sede della National Football League e della società d’investimento Blackstone, prima di togliersi la vita mentre la polizia interveniva. Tra le cinque vittime accertate c’è anche Didural Islam, agente di 36 anni, sposato e padre di due bambini, il cui terzo figlio era in attesa. «Era un uomo dedicato al suo lavoro e alla sua famiglia», ha dichiarato Jessica Tisch, commissario della polizia di New York, durante una conferenza stampa in cui ha confermato la dinamica dell’accaduto.

Le immagini diffuse dai media locali mostrano i soccorritori del FDNY trasportare i feriti su barelle mentre i dipendenti dell’edificio, evacuati con le mani alzate, venivano fatti uscire sotto lo sguardo vigile degli agenti. L’autore della strage, identificato come Shane Tamura, 27enne originario di Las Vegas, avrebbe agito senza un movente apparente, ferendo altre sei persone prima di morire.

Il sindaco Eric Adams, intervenuto su X – l’ex Twitter – ha esortato i cittadini a evitare la zona di East 52nd Street tra Park Avenue e Lexington Avenue, dove per ore si è concentrato l’intervento delle forze dell’ordine. Mentre gli investigatori lavorano per ricostruire i dettagli dell’accaduto, incluso un possibile collegamento con precedenti segnalazioni relative all’uomo, la città si confronta con l’ennesimo episodio di violenza armata sotto l’amministrazione del presidente Donald Trump, tornato alla Casa Bianca in un clima già segnato da tensioni sociali.

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