Pasqua al Sud tra acquazzoni e temporali, al Nord esplode la primavera
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Redazione Interno
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L’instabilità che durante la Settimana Santa ha messo in ginocchio vaste aree del Centro-Sud, provocando allagamenti e disagi in regioni come Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, non ha ancora esaurito i suoi effetti. Anzi, proprio nel giorno di Pasqua – e lo si legge chiaramente nei bollettini aggiornati – il maltempo intende concedersi un’ultima, vibrante parentesi sulle regioni meridionali prima di cedere definitivamente il passo. Sabato 4 aprile, lo si prevede, porterà piogge sparse e qualche isolato temporale pomeridiano tra Calabria e Sicilia; ma sarà domenica 5, nel corso della giornata di Pasqua, il momento più critico per gli ultimi residui di questa lunga fase perturbata. In Calabria, seppur con fenomeni localizzati, si attendono rovesci anche di forte intensità, mentre la Sicilia vedrà una prosecuzione di quelle condizioni di variabilità che ormai conosciamo fin troppo bene.
Nel frattempo, e il contrasto non potrebbe essere più netto, al Centro-Nord accade esattamente l’opposto: l’aria che scende dalle latitudini atlantiche viene progressivamente spazzata via da un campo di alta pressione in espansione. L’Anticiclone delle Azzorre, quello che garantisce tempo stabile e cieli sereni, si sta già riorganizzando per conquistare il Nord e gran parte del Centro. Il risultato, per chi si trovasse a Roma o in Toscana, è la classica esplosione primaverile: temperature in deciso rialzo, tetti che toccheranno valori mitissimi (fino a sfiorare i 25 gradi nella capitale) e un sole che non avrà più nulla da invidiare alle settimane di pioggia appena trascorse. L’aumento termico, secondo le proiezioni dei principali centri meteorologici, sarà addirittura nell’ordine dei 10 gradi rispetto ai giorni precedenti il ponte.
Il lungo weekend di Pasqua e la svolta dell’anticiclone
Non si tratterà, badiamo bene, di un miglioramento effimero. La svolta annunciata dagli esperti di 3Bmeteo e da Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, è destinata a consolidarsi proprio a cavallo tra Pasqua e Pasquetta. Quest’ultima, il cosiddetto “lunedì dell’angelo”, si preannuncia da sogno sull’intero territorio nazionale: persino al Sud, dove la domenica si combatterà ancora con gli ultimi temporali, il miglioramento sarà netto e rapido. Le regioni settentrionali, dal Piemonte al Veneto, godranno di una sorta di anticipo d’estate, mentre al Centro – Toscana in testa – l’Anticiclone delle Azzorre garantirà una stabilità quasi assoluta, con cieli sereni e temperature ben al di sopra delle medie stagionali.
Caldo africano in arrivo: la prima ondata della stagione
Se il weekend di Pasqua rappresenta solo l’antipasto, è dalla prossima settimana che gli scenari diventeranno davvero insoliti per l’inizio di aprile. L’anticiclone, infatti, non si limiterà a portare sole: inizierà a richiamare masse d’aria calda direttamente dal Nord Africa. Quella che i meteorologi definiscono la “prima ondata di caldo africano della stagione” investirà buona parte del paese, compresa la Sicilia che fino a domenica avrà ancora a che fare con qualche acquazzone. I termometri, complice l’alta pressione e l’assenza di perturbazioni atlantiche, potrebbero segnare valori estivi in molte località interne e tirreniche. Non siamo più, insomma, nella fase di “falso inverno” che ha caratterizzato la Settimana Santa: l’atmosfera cambierà radicalmente registro.
L’ultima coda del maltempo: cosa accade nel giorno di Pasqua
Per chi vive o si trova a passare le festività in Calabria e Sicilia, la domenica di Pasqua richiederà ancora qualche accorgimento. I temporali, sebbene localizzati e non paragonabili all’emergenza dei giorni scorsi, potranno risultare intensi soprattutto sui settori ionici calabresi. In Sicilia, invece, l’instabilità si presenterà più frammentata: rovesci sparsi, qualche tuono, ma nessuna delle condizioni estreme che hanno allertato la protezione civile nei giorni precedenti. Da Pasquetta in poi, e lo confermano tutte le fonti consultate, anche l’estremo Sud si allineerà al trend nazionale. L’inverno, quello vero, lo abbiamo lasciato alle spalle: non è ancora finita – dicono i bollettini – ma di fatto la sua coda più fastidiosa si esaurirà proprio durante le celebrazioni pasquali. Poi spazio al sole, al caldo, a una primavera che finalmente assomiglia a se stessa.




