Sci alpino, Kvitfjell: Goggia e Brignone in cerca di riscatto nella discesa libera

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La seconda discesa libera femminile di Kvitfjell, in Norvegia, si è trasformata in un palcoscenico di emozioni e imprevisti, con protagoniste assolute Federica Brignone e Sofia Goggia, entrambe alla ricerca di un risultato che possa ridisegnare le gerarchie nella classifica di specialità. Sul tracciato della 'Olympiabakken', lo stesso che ospitò le Olimpiadi del 1994, le due italiane hanno affrontato una gara che, fin dalle prime battute, ha mostrato quanto il margine tra trionfo e delusione possa essere sottile.

La tedesca Kira Weidle, partita con il numero 10, ha inizialmente impressionato per la sua velocità, portandosi in testa alla metà della gara. Tuttavia, un errore tecnico dopo il terzo intermedio le è costato caro: una correzione mal calibrata l’ha fatta sedere sulla neve, finendo poi nelle reti di protezione. Un episodio che ha bruscamente interrotto la sua corsa verso il podio, lasciando spazio alle altre contendenti.

Nicole Delago, partita con l’1, ha mostrato un avvio lento, accumulando quasi quattro decimi di ritardo già al primo intermedio. Nonostante un recupero parziale, il distacco è aumentato fino a nove decimi all’ultimo passaggio, chiudendo poi a 0"95 dalla leader Macuga. Un risultato che, seppur non esaltante, le ha permesso di precedere Elena Curtoni, altra azzurra in gara.

Federica Brignone, quinta nella prima discesa di venerdì, ha cercato di sfruttare questa nuova occasione per ridurre il distacco da Lara Gut-Behrami nella classifica generale, attualmente a 213 punti. La valdostana, nota per la sua capacità di gestire pressioni e tracciati tecnici, ha affrontato la gara con l’obiettivo di consolidare la sua posizione, mentre Sofia Goggia, reduce da un recente infortunio, ha puntato a riconfermare la sua leadership nella specialità.

La gara, che ha visto sette atlete italiane al via, si è rivelata aperta a molteplici scenari, con la presenza di avversarie come Cornelia Huetter, partita appena prima di Brignone e Goggia. La Weidle, nonostante l’incidente, ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli, mentre altre come Delago e Curtoni hanno confermato la loro costanza, pur senza raggiungere picchi di prestazione.

Nel frattempo, in Slovenia, gli uomini si sono confrontati nel gigante di Kranjska Gora, aggiungendo un ulteriore tassello al puzzle della Coppa del Mondo. Mentre le azzurre lottavano a Kvitfjell, i colleghi maschi hanno offerto uno spettacolo parallelo, con risultati che potrebbero influenzare le classifiche generali.

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