La sete dell'intelligenza artificiale: quanto consumano acqua ed energia i data center

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Ogni richiesta a un chatbot scatena un consumo reale di energia e acqua: un prompt di intelligenza artificiale può sembrare insignificante, con soli 0,0003 kWh e qualche goccia d’acqua, ma su scala globale l’impatto diventa enorme. Secondo studi recenti, miliardi di richieste quotidiane generano un carico energetico paragonabile alla quinta economia mondiale, trasformando piccoli consumi individuali in un gigantesco dispendio di risorse. Il costo ambientale dell’AI emerge non tanto dal singolo utilizzo, quanto dalla massa di dati che i server devono elaborare continuamente.

Il consumo d’acqua dei data center: numeri e proiezioni

Un’analisi dell’Università delle Nazioni Unite (UNU-INWEH) stima che entro il 2030 i data center potrebbero richiedere fino a 9.300 miliardi di litri d’acqua all’anno. L’acqua è essenziale per il raffreddamento dei server, che generano calore intenso durante l’elaborazione dei dati. Senza sistemi di raffreddamento efficaci, i circuiti fonderebbero in pochi minuti, rendendo le infrastrutture non operative. Il fenomeno riguarda tutti i grandi hub di calcolo, dai centri europei agli impianti globali, e mette in luce una sfida crescente per la sostenibilità delle tecnologie digitali.

L’energia necessaria per mantenere operativa l’AI

I data center non consumano solo acqua: l’energia elettrica rappresenta un altro fattore critico. Server e sistemi di raffreddamento funzionano 24 ore su 24, sette giorni su sette, con un fabbisogno che aumenta proporzionalmente alla quantità di richieste elaborate. Anche se singolarmente il consumo per prompt è minimo, l’accumulo su scala mondiale colloca i data center tra i principali consumatori energetici, richiedendo infrastrutture potenti e continue forniture elettriche. L’AI, percepita come tecnologia immateriale, si rivela così strettamente legata a risorse fisiche concrete e sempre più preziose.

Implicazioni ecologiche e sfide per il futuro

Il raffreddamento dei data center e il loro fabbisogno energetico sollevano questioni ambientali significative. Ogni server aggiuntivo aumenta la pressione su elettricità e acqua, e la crescita esponenziale dell’uso dell’AI accentua questo impatto. Le infrastrutture europee e globali sono costrette a bilanciare efficienza, sostenibilità e domanda crescente, spingendo verso innovazioni tecnologiche che riducano consumi e sprechi. La gestione delle risorse diventa così un nodo centrale nella diffusione dell’intelligenza artificiale, evidenziando un lato meno noto ma cruciale della tecnologia.

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