Stellantis, Filosa lancia l'allarme: "Mercato europeo in crisi, servono interventi urgenti"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il chief executive officer di Stellantis, Antonio Filosa, intervenuto in un’intervista congiunta a «Il Sole 24 Ore» e «Les Echos», ha tracciato un quadro severo della condizione in cui versa il settore automotive in Europa, lanciando al contempo un appello alle istituzioni comunitarie affinché agiscano con tempestività. "Il dialogo strategico è molto utile, ma ora è fondamentale agire con urgenza", ha dichiarato il manager, che guida il gruppo da appena dieci settimane, sottolineando come non vi sia più spazio per ulteriori rinvii. Filosa, il cui insediamento è stato visto come un segnale di distensione nei rapporti con Roma, ha posto l’accento sulla drastica contrazione del mercato, il quale, dai 18 milioni di immatricolazioni registrate prima della pandemia, oggi fatica a raggiungere i 15 milioni: un calo, da lui definito "enorme", che equivale alla somma dei volumi italiani e spagnoli, evaporati nel giro di un quinquennio.

Al centro della riflessione dell’ad vi è la questione regolamentare, ritenuta il vero banco di prova per il futuro dell’intera industria continentale. Senza un ripensamento delle norme, in particolare quelle stringenti in materia di emissioni di CO2 e senza un approccio più flessibile da parte di Bruxelles, il rischio di un ulteriore deterioramento appare concreto. Filosa, pur senza scendere in dettagli tecnici, ha implicitamente criticato un framework normativo giudicato troppo rigido e poco aderente alle attuali contingenze di mercato e tecnologiche, che necessiterebbe invece di maggiore pragmatismo.

Proprio per invertire questa tendenza e rilanciare la produzione in Italia, Filosa ha indicato nel "Piano Italia" – fortemente voluto dal presidente John Elkann e da lui personalmente sostenuto – un’opportunità definita "epocale" per il Paese. Il programma, che punta a recuperare volumi attraverso una serie di lanci strategici, vedrà come protagonisti la nuova Jeep Compass, il cui avvio della produzione è previsto per ottobre 2025 nello stabilimento di Melfi, e la Fiat 500 ibrida, il cui assemblaggio a Mirafiori è calendarizzato per dicembre. A questi modelli, cruciali per le rispettive piattaforme, si affiancheranno altri veicoli sviluppati sugli architetture Stla Medium e Stla Small.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.