Vergilius Plus, il nuovo tutor che controlla la velocità media su 36 tratte: come funziona e dove

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Chi percorre regolarmente le autostrade italiane conosce bene il funzionamento del tutor: due varchi, un tratto di strada, la velocità media calcolata sulla distanza percorsa nel tempo impiegato. Da qualche settimana a questo sistema, ormai collaudato, si affianca una versione aggiornata e più precisa: Vergilius Plus, attivato congiuntamente da Polizia Stradale e Anas.

L'obiettivo dichiarato non è tanto quello di elevare sanzioni, quanto piuttosto di incentivare gli automobilisti a mantenere un'andatura costante e rispettosa dei limiti lungo l'intero percorso, riducendo così il rischio di incorrere in un sinistro stradale.

Come funziona e quali sono le novità

Vergilius Plus non stravolge la logica del tutor tradizionale, ma la affina notevolmente. Il cuore del sistema, regolarmente omologato, è costituito da una rete di telecamere avanzate dotate di lettura automatica delle targhe e, aspetto tutt'altro che secondario, di un sistema di riconoscimento della categoria del veicolo. Quest'ultima caratteristica permette di applicare correttamente i limiti differenziati che in molti tratti extraurbani ed autostradali si applicano alle automobili, ai mezzi pesanti o alle moto, riducendo il margine di errore o di contestazione.

Il principio di calcolo resta quello della velocità media: il sistema rileva il passaggio del veicolo a un varco, lo identifica nuovamente al varco successivo e calcola la velocità tenuta lungo l'intero tratto monitorato. Sfuggire con una frenata dell'ultimo secondo, il classico riflesso condizionato davanti al cartello di un autovelox, semplicemente non serve a nulla perché l'attenzione è spostata dal singolo istante alla condotta complessiva di guida.

La gestione operativa, che comprende l'accertamento delle infrazioni e l'emissione dei verbali, è interamente affidata alla Polizia Stradale.

Oltre la velocità: i controlli collaterali

La tecnologia di Vergilius Plus, però, non si limita al calcolo della velocità. La vera svolta tecnologica risiede nella capacità di effettuare controlli incrociati in tempo reale grazie all'interrogazione di database dedicati. Il sistema, infatti, è in grado di verificare istantaneamente la regolarità della copertura assicurativa RCA del veicolo in transito e di segnalare l'eventuale provenienza da furto del mezzo stesso.

Si tratta di un ulteriore passo avanti nell'impiego delle nuove tecnologie al servizio della sicurezza stradale, trasformando il dispositivo in un vero e proprio scudo informatico per il controllo di legalità sulla rete viaria nazionale.

Le tratte già attive e la mappa dei controlli

Il sistema Vergilius Plus è già operativo su 36 tratte stradali e autostradali, per un'estensione complessiva di circa 211 chilometri monitorati in entrambe le direzioni di marcia. Le arterie interessate toccano diverse regioni italiane e rappresentano corridoi fondamentali per la viabilità. Tra queste spicca l'Autostrada A2 "Del Mediterraneo", nel segmento compreso tra Salerno e Buonabitacolo. Riflettori accesi anche sulla Strada Statale 1 Aurelia, tra il km 11+950 e il km 23+500, e sulla Strada Statale 7 quater Domitiana, dal km 44+630 al km 54+300.

Il controllo copre, inoltre, la Strada Statale 309 Romea, tra il km 1+680 e il km 7+080, e la Strada Statale 145 Var Sorrentina, all'interno della Galleria Santa Maria di Pozzano, dal km 0+072 al km 4+950.

I limiti di velocità differenziati

Per ogni tratto monitorato, ovviamente, vigono specifici limiti di velocità che il sistema è in grado di applicare in modo differenziato in base alla categoria del veicolo rilevata. Sull'Autostrada A2, ad esempio, il limite massimo è fissato a 130 km/h per le automobili, mentre su tratte come la Romea, l'Aurelia e la Domitiana vige un limite di 90 km/h. Un caso a parte è rappresentato dalla Galleria Santa Maria di Pozzano sulla Sorrentina, dove il limite è più contenuto, fissato a 60 km/h a causa delle specifiche caratteristiche del tracciato.

La capillarità del sistema e la sua capacità di operare in qualsiasi condizione atmosferica e di illuminazione rappresentano un salto di qualità significativo nella prevenzione degli incidenti, che da anni vede l'eccesso di velocità tra le principali cause di sinistri mortali sulle strade italiane.

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