Tentano di imbarcare su un aereo la nonna morta, fingendo che dorma
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Redazione Esteri
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Un episodio di cronaca dai contorni grotteschi, che ha costretto alla sospensione di un volo easyJet in partenza dallo scalo spagnolo di Malaga con destinazione Londra Gatwick, ha portato alla luce un tentativo, da parte di una famiglia di britannici, di trasportare il Corpo senza vita di una loro congiunta fingendone la temporanea incoscienza. La donna, novantenne, è stata infatti condotta attraverso il gate d'imbarco su una sedia a rotelle, con il capo sostenuto da un apposito tutore, in una posizione che avrebbe dovuto simulare un sonno profondo. Una scena, questa, che non è sfuggita all'attenzione di alcuni passeggeri, i quali hanno iniziato a nutrire i primi, fondati sospetti osservando il comportamento dei familiari e l'inerzia totale della presunta dormiente.
La ricostruzione dei fatti dalle dichiarazioni dei testimoni
A fornire un quadro dettagliato della vicenda, che si è rapidamente trasformata in un caso internazionale, sono state le testimonianze raccolte a bordo e riportate da alcuni organi di stampa. Secondo quanto dichiarato da chi ha assistito alla scena, i parenti della donna, mentre la accompagnavano verso i loro posti nella parte posteriore del velivolo, avrebbero ripetutamente affermato al personale di cabina che l'anziana "non stava bene" e che si era "semplicemente addormentata", cercando in ogni modo di normalizzare una situazione che appariva, invece, sempre più anomala. Alcuni di loro, come riportato, le rivolgevano persino la parola, comportandosi come se fosse ancora in vita, mentre ne sistemavano il sul sedile dell'aereo dopo averlo sollevato dalla sedia a rotelle. Un tentativo di mantenere le apparenze che, però, non ha retto alla crescente e palpabile inquietudine a bordo.
L'intervento dell'equipaggio e le conseguenze immediate
È stata proprio la persistenza di quei sospetti, condivisa ormai da diversi viaggiatori e dallo stesso equipaggio, a innescare il protocollo d'emergenza. L'atteggiamento dei familiari, descritto da più parti come nervoso e insolitamente insistente nel voler far passare la gravità della situazione per una banale stanchezza, ha spinto gli assistenti di volo a indagare con maggiore attenzione, fino a dover constatare la drammatica verità. Poco prima della manovra di decollo, infatti, è stato necessario allertare le autorità sanitarie aeroportuali, le quali hanno accertato il decesso della donna, avvenuto verosimilmente già prima della salita sull'aereo. L'intervento ha comportato l'immediato sbarco di tutti i passeggeri, il sequestro del velivolo per le necessarie operazioni di accertamento e il successivo rinvio del volo per diverse ore, con tutto il disagio che ne è conseguito per gli altri cittadini in transito.
Gli sviluppi dell'inchiesta delle autorità
Le indagini, coordinate dalla polizia spagnola in collaborazione con le autorità giudiziarie competenti, si stanno ora concentrando sull'accertamento delle precise dinamiche che hanno preceduto l'imbarco e, soprattutto, sulle responsabilità penali dei familiari coinvolti. Gli inquirenti dovranno chiarire se il decesso sia avvenuto presso il loro alloggio o in prossimità dell'aeroporto e stabilire, di conseguenza, le motivazioni che li avrebbero spinti a un gesto tanto estremo invece che a seguire le normali e doverose procedure in caso di morte all'estero. L'ipotesi di reato più plausibile, al momento, sembra essere quella di occultamento di cadavere, un'accusa grave che potrebbe cambiare radicalmente la vita di coloro che hanno architettato il macabro piano. La vicenda, per quanto eccezionale, solleva anche interrogativi pratici sui controlli sanitari pre-imbarco per i passeggeri non autosufficienti.




