Piena del Po, allerta rossa prolungata fino a lunedì: evacuazioni e monitoraggio continuo
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Redazione Interno
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L’allerta rossa per rischio idraulico nelle zone colpite dalla piena del Po rimarrà in vigore fino alle 14 di lunedì 21 aprile, come comunicato dal Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia. Il pericolo principale riguarda il cosiddetto rigurgito, un fenomeno tecnico che indica il riflusso delle acque verso gli affluenti minori, con possibili esondazioni. Nella mattinata, dopo l’analisi degli ultimi dati, verrà valutato se modificare i livelli di allerta per il resto della giornata.
Intanto, il fiume ha raggiunto il suo colmo di piena nelle aree reggiane, dove l’idrometro di Boretto segna circa 7,05 metri. Se da un lato il livello inizia a stabilizzarsi, dall’altro si attende un lento deflusso delle acque, già osservato a monte: a Cremona, tra la mezzanotte e le 18 di Pasqua, il Po è sceso di oltre un metro. La fase più critica, però, ha già portato a interventi urgenti.
Tra Cremona, Casalmaggiore e Boretto, infatti, è stata superata la terza soglia di criticità, quella elevata, che ha spinto le autorità a ordinare evacuazioni nelle zone più esposte. A Casalmaggiore l’acqua ha toccato i 6 metri, mentre a Borgoforte, in provincia di Mantova, è stato oltrepassato lo stesso limite d’emergenza. La Protezione Civile, coordinando i soccorsi, mantiene alta la guardia, consapevole che anche un lieve ritardo nei tempi di risposta potrebbe aggravare la situazione.




