Bezos e Sanchez chiudono i festeggiamenti con un ballo in maschera all’Arsenale, tra glamour e proteste
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Redazione Economia
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Jeff Bezos e Lauren Sanchez hanno scelto Venezia, città sospesa «tra sogno e realtà», come cornice per il loro matrimonio, culminato questa sera con un ballo in maschera all’Arsenale. L’evento, che ha richiamato circa 240 ospiti – inclusi i sette figli avuti da precedenti relazioni – si è trasformato in un omaggio alla storia e alla cultura locale, sebbene non senza polemiche. Tra gli invitati, spicca la presenza della regina Rania di Giordania, accompagnata dalla figlia Iman e dal genero Jameel Alexander Thermiotis, il cui arrivo in taxi boat ha attirato l’attenzione dei fotografi. La famiglia reale, ospitata al St. Regis, aveva già partecipato alla festa di benvenuto nel chiostro della Madonna dell’Orto, confermando il tono internazionale dei festeggiamenti.
Non tutti, però, hanno guardato con favore allo sfarzo dell’evento. Un corteo organizzato dal fronte No space for Bezos si è radunato alla stazione di Santa Lucia, protestando contro l’utilizzo di una città fragile come Venezia per un matrimonio di tale portata. I manifestanti, stimati in alcune centinaia, hanno brandito cartelli e bandiere, denunciando quello che considerano uno spreco di risorse in un contesto già segnato dal turismo di massa.




