L’India di Modi risponde a Trump: sospese le trattative per armi e petrolio russo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre il prezzo del petrolio si mantiene stabile tra i 60 e i 65 dollari al barile, livelli che non si registravano da prima dell’invasione russa dell’Ucraina, la strategia di Donald Trump per limitare i finanziamenti a Mosca punta a colpire chi continua ad acquistarne gli idrocarburi. Una mossa che, secondo analisti e osservatori internazionali, rischia di inasprire ulteriormente i già tesi rapporti con l’India, tra i principali acquirenti di greggio russo nonostante le sanzioni occidentali.

Lorenzo di Muro, esperto di relazioni internazionali, sottolinea che «New Delhi, sebbene inviperita dalle nuove tariffe imposte da Washington e dal riavvicinamento di Trump con il Pakistan, difficilmente arriverà a una rottura con gli Stati Uniti». Tuttavia, la risposta indiana non si è fatta attendere. Fonti interne al governo Modi, citate da Reuters, hanno confermato la sospensione indefinita dei negoziati per l’acquisto di veicoli Stryker e missili Javelin, prodotti da General Dynamics, Raytheon e Lockheed Martin. Una decisione che segna un ulteriore deterioramento nella cooperazione militare tra i due Paesi, già compromessa dalla recente interruzione delle trattative per sei Boeing P-8I, aerei da pattugliamento marittimo il cui costo, a causa dell’inflazione, ha superato di oltre il 50% il budget iniziale di 2,42 miliardi di dollari.

L’atteggiamento di New Delhi riflette una precisa volontà di non cedere alle pressioni statunitensi, pur senza rinunciare del tutto al dialogo con Washington. Se da un lato Modi, definito da Trump «un grande amico» durante la visita alla Casa Bianca lo scorso febbraio, mantiene una posizione pragmatica, dall’altro non esita a reagire quando gli interessi nazionali sono minacciati. La questione dei dazi, unita alla delusione per il riavvicinamento tra Stati Uniti e Pakistan, ha spinto l’India a ribadire la propria autonomia strategica, continuando a fare affidamento sulle forniture russe di petrolio e armamenti.

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