Mercato auto, quasi 8 su 10 ricorrono al finanziamento e allungano la durata. I dati UNRAE

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il mercato automobilistico italiano, fotografato dalla sesta edizione dell'Osservatorio Credit & Mobility di Experian e UNRAE relativa ai primi sei mesi del 2026, mostra una tendenza chiara e ormai consolidata: per acquistare un'auto, che sia nuova o usata, si ricorre sempre più spesso al finanziamento, allungando la durata del piano di rimborso per poter sostenere l'esborso mensile e permettersi un veicolo di valore superiore.

Dai dati diffusi emerge come circa l'80% degli acquirenti scelga questa strada, con le richieste di finanziamento in crescita del 6,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, a fronte di un aumento delle immatricolazioni del 9,8% che ha portato il totale a 946.296 unità.

Finanziamenti più lunghi per auto più costose

La strategia d'acquisto degli italiani è chiara e si basa su un meccanismo ben preciso: di fronte all'aumento dei prezzi, non si sceglie un'auto meno costosa, ma si diluisce il pagamento nel tempo. La durata dei finanziamenti, infatti, si sta allungando in modo significativo. Se la fascia tra i tre e i quattro anni rimane la più richiesta (35,3% dei contratti), si registra una vera e propria impennata per le durate intermedie e lunghe: i piani tra i quattro e i cinque anni crescono dell'11,6%, mentre quelli che superano i cinque anni aumentano del 10,3%.

Contestualmente, le durate più brevi, tra i due e i tre anni, subiscono un calo del 6%. Questo allungamento dei tempi di rimborso consente ai consumatori di accedere a veicoli di fascia più alta: le immatricolazioni di auto comprese tra i 25.001 e i 35.000 euro guadagnano oltre due punti percentuali, rappresentando ormai il 31,3% del totale.

Il peso della maxi rata e le rate mensili

A rendere possibile l'acquisto di vetture più costose, oltre alla durata del finanziamento, contribuisce anche la maxi rata finale, uno strumento che permette di abbassare l'importo delle rate mensili ma che concentra una parte significativa del debito alla scadenza del contratto. La maxi rata da 15.000 euro è la più diffusa e registra un aumento dell'8% rispetto all'anno precedente. Un'analisi più approfondita mostra, peraltro, come l'importo finanziato inizialmente non corrisponda al valore complessivo dell'auto: il 64% delle richieste di finanziamento, infatti, non supera i 25.000 euro, mentre solo il 46,6% delle auto immatricolate appartiene a quella fascia di prezzo. Le rate mensili, invece, si concentrano per la maggior parte (60,8%) in una forbice compresa tra i 250 e i 500 euro al mese.

L'ibrido domina, l'elettrico cresce ma resta indietro

Il quadro delle alimentazioni, nell'analisi del primo semestre 2026, conferma l'ibrido come baricentro indiscusso del mercato italiano. Le vetture ibride (HEV) raggiungono infatti il 49,7% delle immatricolazioni, avvicinandosi alla metà del mercato e consolidando una leadership trainata anche dalla possibilità di prescindere da infrastrutture di ricarica, il cui sviluppo resta ancora lento.

Le auto elettriche pure (BEV), pur beneficiando degli incentivi statali, crescono del 77,5% ma si fermano a una quota dell'8,4%, mentre le ibride plug-in (PHEV) segnano un balzo dell'85,1% arrivando al 9% del mercato. Continua invece il declino delle motorizzazioni tradizionali a benzina e diesel.

Il mercato dell'usato e le differenze geografiche

Il mercato dell'usato, seppur in lieve calo nei volumi di trasferimenti (-1,8%) e nelle richieste di finanziamento (-0,8%) nella prima metà del 2026, segue una dinamica simile a quella del nuovo, con i consumatori che si orientano verso veicoli di valore più elevato e durate del prestito ancora più lunghe. Sul fronte geografico, il mercato del nuovo resta concentrato al Nord, ma sono le regioni meridionali a trainare la crescita: Campania (+15,5%), Puglia (+16,2%) e Sicilia (+14,1%) fanno registrare i maggiori incrementi nelle richieste di finanziamento.

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